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Juventus, la Sampdoria docet: Pirlo, guai a montarsi la testa!

Andrea Pirlo, allenatore della Juventus @imagephotoagency
Andrea Pirlo, allenatore della Juventus @imagephotoagency

La Juventus supera 2-0 la Dinamo Kiev e mette già la freccia in un girone di Champions League che ha due padrone ben precise. Mercoledì sera si saprà di più sul destino di questo gruppo ma per ora i bianconeri hanno fatto il loro, specie dopo due partite di campionato non proprio entusiasmanti. La sensazione è che le nuove generazioni di tecnici abbiano un approccio europeo al calcio, con un gioco votato alla fase offensiva e alla coralità che poco si rifà alla tradizione nazionale dei club in cui allenano.

Pirlo è solo l’ultimo di questa generazione. Anche Guardiola, il vate del calcio moderno e senza ruolo, a Monaco di Baviera era stato criticato ed etichettato come un allenatore noioso. L’augurio per la Juventus è che i due destini non si somiglino ma qualcosa porta a pensare che possa essere così. Dovrà essere bravo Pirlo a convincere tutti e, almeno ieri, qualche trama importante si è vista. Magari non con la continuità che vorrebbe il tecnico ma il primo passo in avanti è stato fatto.

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Il calcio “liquido” sul quale si continua a battere il tasto, tirandolo fuori a mo’ di presa in giro, è un concetto astratto e difficilissimo da mettere in campo con continuità. Farlo risultare vincente, poi, è ancora più complicato. Pirlo però sta lavorando e lo sta facendo con la massima passione ed intelligenza che da sempre lo contraddistinguono. I paragoni con i grandi del calcio non lo aiuteranno mai ed è proprio per questo che non bisogna esagerare con i giudizi.

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Pirlo è stato un maestro con la palla al piede ma da tecnico deve dimostrare ancora tutto. La speranza degli juventini è che in panchina determini almeno la metà di quanto faceva in campo ma chiamarlo già Maestro potrebbe essere un’offesa più che un complimento. La vittoria di ieri è importante e determinante, ma guai a montarsi la testa! Bisogna volare basso per evitare nuove delusioni dopo la vittoria di inizio stagione contro la Sampdoria.

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