Andrea Pirlo, allenatore della Juventus @Image Sport
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Juventus, le cinque giornate di Pirlo: si parte con l’Udinese

Il futuro di Andrea Pirlo si deciderà al termine della stagione: le ultime cinque giornate di campionato saranno decisive per la Juventus, impegnata nella corsa alla Champions League, e per il destino del tecnico bianconero

Udinese-Juventus apre le danze

Cinque giornate al termine del campionato, cinque giornate che decideranno il destino europeo della Juventus e il futuro di Andrea Pirlo. Il tecnico bianconero, alla prima esperienza in panchina, non ha brillato. C’era da aspettarselo, la società era consapevole della proprie scelte e probabilmente avrà messo in conto anche la possibilità, magari non agli storici rivali, di consegnare il testimone dopo nove anni di egemonia sul territorio nazionale.

Poche luci, tante ombre. L’attuale stagione ha evidenziato i limiti del “Maestro“, ha le carte in regola per diventarlo, ma al momento è ancora uno studente, o meglio un apprendista. Le scelte di mercato non hanno sicuramente dato una mano, il cartellino di Cristiano Ronaldo pesa come un macigno sulle casse bianconere e il fatto che l’unico acquisto degna di nota sia arrivato nelle battute conclusive della sessione estiva (Chiesa) evidenzia lo stato confusionale della dirigenza bianconera.

Fabio Paratici (Juventus)
Fabio Paratici (Juventus) @Image Sport

Sarà rivoluzione in estate? Forse, sarebbe legittima visto che il problema sta a monte: le poltroncine di Paratici e Nedved iniziano a scricchiolare, il progetto Superlega potrebbe nuocere anche al presidente Agnelli, della serie ne vedremo delle belle. Inutile però fare falsi proclami, testa al campionato: domenica alle 18:00 l’Udinese inaugura il tour de force della Juventus, a Pirlo serve obbligatoriamente una vittoria per invertire l’imbarazzante ruolino di marcia del girone di ritorno (2 vittorie, 2 sconfitte e 3 pareggi).

Le avversarie

Il cammino di qualificazione alla prossima Champions League è tutto in salita. La Juventus dovrà vincere tutte le partite da qui al termine per evitare un’esclusione clamorosa dall’Europa che conta. Atalanta e Napoli sono le avversarie alle quali Madama dovrà fare maggior attenzione: la Dea nel girone di ritorno ha totalizzato 32 punti su 42 disponibili, seconda solo all’Inter, con 10 vittorie, 2 pareggi e altrettante sconfitte; trend positivo anche per la formazione di Gattuso, il tecnico partenopeo ha beneficiato dei rientri degli attaccanti e nelle ultime 10 ha raccolto 26 punti.

La sorpresa potrebbe essere la Lazio, a danno di Milan e Juventus, le squadre maggiormente in difficoltà. Simone Inzaghi, infatti, potrà contare finalmente sull’intera rosa a disposizione, il recupero contro il Torino sarà decisivo, ma bisognerà arrivarci nel migliore dei modi per non vanificare anzitempo le speranze europee.

Milan, Juventus, Atalanta, Napoli, Lazio: corsa alla Champions League
Milan, Juventus, Atalanta, Napoli, Lazio: corsa alla Champions League

Il Milan, dopo un girone d’andata da incorniciare, rischia di incepparsi sul più bello. Stefano Pioli dovrà far fronte a diverse problematiche: un calendario rognoso e le questioni contrattuali spinose di Donnarumma e Calhanoglu che potrebbero minare la tranquillità dello spogliatoio. I rossoneri oltre a Juventus e Atalanta, affronteranno Benevento, Torino e Cagliari, dunque, arbitreranno la corsa salvezza. Discorso simile per la Juventus, anche se i bianconeri in caso di doppio successo contro Udinese e Milan, ritornerebbero prepotentemente in corsa.

Futuro, da Pirlo a Ronaldo: tutto rimandato

Nessun ribaltone a campionato in corso, nessuna decisione affrettata. Il futuro della Juventus si deciderà al termine della stagione. Andrea Pirlo guiderà i bianconeri fino alla trasferta di Bologna: in caso di qualificazione alla Champions League e di trionfo in Coppa Italia la dirigenza potrebbe anche decidere di confermarlo in panchina, in caso contrario rischierebbe l’esonero.

Nel frattempo, l’ombra di Allegri si aggira dalle parti della Continassa, negli ultimi giorni le quotazioni di un possibile ritorno sarebbero salite notevolmente. Il tecnico toscano, come nel 2018, potrebbe chiedere alla società di ritoccare la rosa a disposizione per tentare di riportare in alto i bianconeri, ma le difficoltà economiche frenano l’entusiasmo. Voci che lasciano il tempo che trovano: Pirlo, Ronaldo, strategie in entrata e in uscita, tutto rimandato alla prossima sessione estiva di mercato.

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