Juventus, Maccarone in ESCLUSIVA: “A Sarri concesso poco tempo. Derby? Vince il Milan”

A seguito di una lunga intervista riguardante la propria esperienza in Premier League, che sarà disponibile dal 23/02 sul magazine “Kick Off” targato FootballNews24.it, Massimo Maccarone ha parlato anche della stagione bianconera di Maurizio Sarri, proprio allenatore ai tempi dell’Empoli, della corsa scudetto e del Derby di Milano, sbilanciandosi con un pronostico

Massimo Maccarone
Massimo Maccarone, ex Empoli

Nonostante il cambio in panchina che avrebbe dovuto migliorare la situazione, la Juventus continua a faticare in campionato, dove al momento si trova a -8 punti dalla vetta con una gara da recuperare. Lo stesso vale in Champions League in cui, con il 2-1 subito dal Porto, per il terzo anno consecutivo ha perso malamente la gara d’andata degli ottavi di finale. Poco entusiasmo, poche idee e poca personalità sono le caratteristiche comuni delle ultime due gestioni bianconere, con Sarri prima e con Pirlo ora.

Certamente è ancora presto per giudicare, la stagione è ancora lunga e ad oggi può succedere di tutto, ma la Juventus non può e non deve essere quella vista fino a questo momento. Serve un immediato cambio di rotta per non compromettere la stagione e terminare l’annata, dieci anni dopo l’ultima volta, con zero titoli.

Intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, Massimo Maccarone ha parlato del passaggio da Sarri a Pirlo e di come la Vecchia Signora – probabilmente – abbia sbagliato nelle valutazioni. Successivamente l’ex – tra le altre – di Sampdoria e Empoli si è soffermato sulla lotta scudetto e sul derby di Milano. L’intervista integrale potrete trovarla il 23 febbraio, sul magazine Kick Off targato FootballNews24.

Maccarone in ESCLUSIVA: “Sarri alla Juve? Non lo avrei mandato via. Nel derby scelgo Ibrahimovic”

Sotto la guida di Maurizio Sarri, all’Empoli, ha totalizzato 122 partite mettendo a segno 44 goal e 33 assist. Come ricorda il tecnico toscano? Si aspettava l’esonero alla Juventus?

“Non lo avrei mai mandato via, questo però è il mio pensiero. I dirigenti della Juventus hanno visto le cose in maniera diversa. Gli è stato concesso poco tempo per esprimere il suo gioco e lavorare con la squadra, non dimentichiamo che ad inizio stagione restò a casa per diverso tempo a causa di una polmonite, successivamente a febbraio è arrivato il Covid-19: Sarri ha avuto tre o quattro mesi per lavorare, in così poco tempo non si può costruire un modello di gioco nuovo. Nonostante tutto ha vinto un campionato ed è arrivato in finale di Coppa Italia, perdendola solo ai rigori. Non ha fatto una stagione disastrosa come poi viene detto, poi dall’esterno ovviamente non conosciamo i problemi avuti con la dirigenza e spogliatoio”.

Maurizio Sarri, ex allenatore di Napoli e Juventus
Maurizio Sarri, ex allenatore della Juventus (foto by @imagephotoagency)

Una delle cause dell’esonero di Sarri sarebbe stata la mancanza di integrazione con il gruppo. Per come lo ricorda lei, che tipo di allenatore è?

“Era una persona con la quale si stava benissimo all’interno di uno spogliatoio, scherzava molto e vedeva le cose a modo suo. A livello personale mi faceva divertire molto per come ci metteva in campo”.

Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan @Image Sport
Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan @Image Sport

La Juventus è ancora la favorita per la vittoria del campionato?

“E’ un campionato equilibrato e può succedere di tutto, abbiamo visto l’Inter cadere contro la Sampdoria, il Milan con lo Spezia. E’ ancora presto per poter giudicare, ci sono ancora tante partite: è ancora tutto da decidere”.

Il Derby Milano è decisivo per lo scudetto?

“No, non è ancora decisivo. Mancano ancora tante partite, qualsiasi squadra dovesse vincere resterebbe ancora tutto aperto. Vincere questa partita può sicuramente dare tanta fiducia, penso che sarà il Milan a portare a casa i tre punti. Finisce 2-1 per i rossoneri grazie ai goal di Ibrahimovic, Calhanogu e Lukaku”.

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