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Juventus-Milan, un pari dai due volti: Allegri non ha alibi, Pioli si gode Rebic

Il posticipo domenicale della quarta giornata di Serie A ha visto affrontarsi Juventus e Milan all’Allianz Stadium, in una partita a fasi alterne il cui risultato finale sta forse un po’ più stretto ai rossoneri

Leonardo Bonucci ed Ante Rebic @Image Sport
Leonardo Bonucci ed Ante Rebic @Image Sport

Juventus al completo, ma ancora deludente

Il big match della quarta giornata di Serie A tra Juventus e Milan è terminato in pareggio, con i bianconeri passati in vantaggio nei primi minuti grazie al gol di Alvaro Morata, ma poi raggiunti al 76′ dal colpo di testa di Ante Rebic, che ha fissato il risultato sull’1-1. La squadra allenata da Massimiliano Allegri si ritrova terz’ultima in classifica con soli due punti e ancora nessuna vittoria all’attivo, un inizio di stagione sicuramente diverso da quello che immaginavano sia il tecnico toscano che i tifosi della Vecchia Signora.

E se nella deludente sconfitta subìta per mano del Napoli, si poteva accennare al fatto che la squadra fosse priva dei giocatori sudamericani e di un’arma offensiva fondamentale come Federico Chiesa, contro il Milan quest’alibi (tuttavia mai utilizzata da Allegri come giustificazione) non c’era più, e sebbene stavolta sia arrivato un pareggio, la prestazione complessiva resta piuttosto deludente, e lascia molti punti di domanda riguardo al tipo di gioco che l’allenatore vuol cercare di imporre ai suoi.


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Vero è che l’inizio di gara era stato promettente: oltre al gol segnato, i padroni di casa hanno mostrato una certa fluidità nei passaggi, aggressività nel recupero palla e facilità nell’eludere il pressing degli avversari; da rimarcare sicuramente la prestazione dei due attaccanti, Dybala e Morata, ai quali, ricordiamo, toccherà il pesante fardello di non far rimpiangere i gol di un certo Cristiano Ronaldo. Poi, però, durante il secondo tempo è sembrato di rivedere la stessa Juve che giocò a Napoli, incapace di costruire azioni offensive, fin troppo rinunciataria e ad un certo punto, forse, anche a corto di energie, una mancanza alla quale, come ammesso dallo stesso Allegri, non hanno sopperito a dovere i giocatori subentrati.

Così, per l’ennesima volta, i bianconeri non sono stati in grado di gestire il vantaggio, e soltanto grazie alla scarsa precisione sotto porta di Kalulu, che nel finale si è divorato il possibile gol vittoria, non siamo qui a parlare della terza sconfitta di fila in campionato. Mercoledì c’è lo Spezia, contro cui, malgrado si tratti soltanto della quinta giornata, la Vecchia Signora non può assolutamente permettersi un ennesimo passo falso.

Leao, attaccante del Milan
Leao, attaccante del Milan @imagephotoagency

Milan, Rebic sempre più determinante

Il pareggio all’Allianz Stadium consente al Milan di agguantare l’Inter in testa alla classifica a quota 10 punti, ma soprattutto dà agli uomini di Pioli quell’ulteriore consapevolezza di essere un gruppo pronto a tutti gli effetti per candidarsi alla vittoria dello Scudetto; a prescindere dalle evidenti difficoltà della squadra avversaria, quello della Juventus rimane un campo logicamente ostico.

Per i rossoneri, dimostrare di esser pronti sia mentalmente che fisicamente a giocarsi la vittoria non è da poco, specie se parliamo di una squadra reduce dalla dispendiosa trasferta di Champions League ad Anfield contro il Liverpool, e che in rosa conta pochi giocatori abituati a giocare ogni tre giorni partite di un certo livello.

Tomori-Morata, Juventus-Milan
Tomori-Morata, Juventus-Milan @imagephotoagency

Infatti, a dispetto delle pesanti assenze dei due bomber di razza, Ibrahimovic e Giroud, il Milan è riuscito comunque a rendersi pericoloso in avanti, anche (e soprattutto) grazie al lavoro di Ante Rebic, vero trascinatore della squadra nelle ultime tre partite giocate, in cui ha siglato in totale due gol e fornito due assist. La squadra allenata da Stefano Pioli si è lasciata alle spalle il periodo in cui era fin troppo dipendente dalla presenza in campo di Zlatan Ibrahimovic, i cui problemi fisici non accennano a diminuire, e la prestazione di domenica sera ne è l’ennesima dimostrazione.

Dalle difficoltà nel creare azioni da gol del primo tempo si è passati all’intraprendenza del secondo, durante il quale il Milan ha sempre avuto il pallino del gioco in mano. Il pareggio, dunque, sta tutto sommato stretto: con un po’ più di fortuna, i rossoneri avrebbero potuto completare la rimonta e conquistare quello che sarebbe stato, in fin dei conti, un successo meritato.