Juventus, Morata stecca e Suarez fa doppietta: ennesimo flop di Paratici?

Alvaro Morata, attaccante della Juventus @imagephotoagency
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21 maggio 2016 – 27 settembre 2020: 4 anni dopo l’ultima apparizione con la Juventus, in occasione della finale di Coppa Italia contro il Milan, Alvaro Morata torna a vestire la maglia bianconera. L’attaccante spagnolo, nonostante sia arrivato solamente pochi giorni fa dall’Atletico Madrid, viene lanciato dal 1′ dal tecnico Andrea Pirlo nel posticipo contro la Roma. C’era chi si aspettava subito una risposta dal “Niño della casa” e invece la retroguardia giallorossa non gli ha concesso spazio: Morata doveva dare profondità e rendere più fluida la manovra, ma in un’ora di gioco non ha praticamente mai centrato lo specchio della porta e non è riuscito a creare qualcosa di buono per i suoi compagni di squadra.

Spento e insufficiente, un’insufficienza diversa da quella dell’avversario di reparto Edin Dzeko. Il bosniaco ha graziato in due occasioni la Juventus, qualora fosse riuscito ad insaccare almeno una delle due probabilmente l’esito finale dell’incontro sarebbe stato diverso. Quanto meno il Capitano della Roma è entrato nel vivo della gara, la Juventus ha giocato addirittura meglio in 10, dopo l’uscita di Morata. È troppo presto per dare giudizi o forse Fabio Paratici avrebbe dovuto puntare su un’attaccante di maggior qualità ed esperienza come lo stesso Dzeko o come Luis Suarez che ha siglato una doppietta nel match d’esordio tra Atletico e Granada.

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Alvaro Morata, attaccante della Juventus @imagephotoagency
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Juventus, Morata che flop: Pirlo, scelta sbagliata lanciarlo dal 1′

Doveva essere la serata di Alvaro Morata e invece come al solito è stato Cristiano Ronaldo il grande protagonista della serata storta della Juventus. Il fuoriclasse portoghese salva Andrea Pirlo dalla prima sconfitta stagionale e oscura il nuovo acquisto bianconero come era già successo ai tempi del Real Madrid. Non conta quale sia il suo compagno di reparto, CR7 riesce sempre a far la differenza e al termine del match incoraggia anche il suo nuovo allenatore, a testimonianza del fatto che tra i due, oltre che stima e rispetto, c’è feeling.

Maurizio Sarri è il passato, Pirlo è il presente e il futuro, ma dovrà velocizzare le operazioni: la Juventus scesa in campo all’Olimpico è una squadra in costruzione, se n’è accorta la Roma che ha asfissiato con il pressing la mediana bianconera, mandando fuori giri Adrien Rabiot. Prendere il 2-1 in quel modo è da polli, ma ciò non toglie che la Roma in quattro secondi sia arrivata in area avversaria con Mkhitaryan e Veretout, e tanti saluti a chi brontolava che i giallorossi non stessero bene a livello fisico.

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Cristiano Ronaldo, attaccante della Juventus @imagephotoagency
Cristiano Ronaldo, attaccante della Juventus @imagephotoagency

La scelta di lanciare Alvaro Morata dal 1′ ha sorpreso tutti, forse nemmeno lo spagnolo si aspettava così tanta fiducia da parte del nuovo tecnico, visto che nell’esperienza precedente in bianconero l’attaccante era stato utilizzato come riserva. Pirlo invece gli ha voluto dare un segnale, forse anche per zittire chi nelle ultime settimane parlava di terza o addirittura quarta scelta. La prestazione però conferma la tesi degli scettici, il Morata sceso in campo contro la Roma si è rivelato un flop e le performances migliori di Dzeko, non me ne vogliano i tifosi giallorossi, e di Suarez peggiorano ancor di più la sua posizione. Morata e Pirlo sono già un bivio, prossima settimana arriva il Napoli e c’è solo un modo per riconquistare la critica.

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