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Juventus, da Conte a Pirlo: Paratici saluta da vincente

La Juventus, dopo la deludente stagione appena conclusa, opta per la rivoluzione. In quest’ottica si inquadra l’addio di Fabio Paratici, che saluta dopo 11 anni di grandi successi

Fabio Paratici, CFO della Juventus @Image Sport
Fabio Paratici, CFO della Juventus @Image Sport

Paratici: “Ho dato tutto quello che potevo”

Ieri pomeriggio ha avuto luogo la commovente conferenza stampa di addio alla Juventus di Fabio Paratici. L’ormai ex CFO bianconero lascerà infatti la Vecchia Signora alla fine del mese corrente, al termine naturale del suo contratto. Una decisione presa di comune accordo con il presidente – nonché amico – Andrea Agnelli. Quest’ultimo, da parte sua, ha infatti sentito la necessità di cambiare dopo più di un decennio di proficua collaborazione. Mentre Paratici, dal canto suo, ha percepito il bisogno di cercare nuovi stimoli e soprattutto di riposarsi. Questo perché ricoprire il ruolo di dirigente di punta della Juventus porta con sé numerose responsabilità e stress, come dichiarato dallo stesso Paratici: “In questi undici anni abbiamo dovuto affrontare molti momenti difficili e prendere tante decisioni che non ti permettevano di dormire la notte“.

Il piacentino – apparso visibilmente commosso nel corso della conferenza – ha parlato a cuore aperto, dimostrando per l’ultima volta tutto l’amore e l’affetto che prova verso i colori bianconeri: “Ho dato tutto quello che potevo. Andrò in altri club e spero di trovare la stessa passione che c’è qui. Sono stati undici anni meravigliosi. Sono stato fortunato ad arrivare alla Juventus. E sarò per sempre grato a questa società“. Parole di stima e affetto quelle pronunciate da Paratici, il quale ha voluto inoltre ringraziare tutti gli allenatori con cui ha collaborato e da cui – a detta sua – ha imparato molto: da Delneri a Conte ed Allegri, fino a Sarri e Pirlo.

Fabio Paratici e Beppe Marotta ( Juventus e Inter)
Fabio Paratici e Beppe Marotta ( Juventus e Inter)

Paratici, una storia vincente

Fabio Paratici è senza dubbio uno dei dirigenti sportivi più vincenti della storia del calcio italiano. Sono infatti diciannove i trofei conquistati dalla Juventus durante la sua reggenza: nove Scudetti consecutivi, cinque Coppe Italia ed altrettante Supercoppe italiane. Dopotutto, quando cresci sotto l’ala protettiva di un uomo colto ed abile del calibro di Beppe Marotta, il tuo futuro non può che essere roseo. Approdato a Torino nel 2010 proprio insieme all’attuale amministratore delegato dell’Inter dopo aver portato la Sampdoria ai preliminari di Champions League, i due si trovano a dover affrontare uno dei periodi più bui della storia della Juventus. Quest’ultima infatti, con Delneri in panchina, chiuderà il campionato al settimo posto in classifica.

Nel corso dell’estate del 2011, il duo Marotta-Paratici decide così di puntare su un’allenatore semi-esordiente che tanto bene aveva fatto in Serie B: Antonio Conte. L’azzardo si rivelerà decisamente azzeccato in quanto arriveranno tre Scudetti consecutivi e due Supercoppe italiane. Il trend positivo continua anche in seguito all’avvento, nel 2014, di Massimiliano Allegri. Il livornese – subentrato al tecnico salentino – vince infatti per altre cinque volte consecutive la Serie A, conquistando inoltre quattro Coppe Italia di fila e due Supercoppe italiane. Nel corso della stagione 2019-2020, la dirigenza bianconera decide poi di affidare le redini della squadra a Maurizio Sarri, il quale conquista l’ennesimo Scudetto: il nono in altrettanti anni. In seguito all’esonero dell’allenatore toscano, la panchina viene affidata ad Andrea Pirlo. Il bresciano non riuscirà a ripetere i successi ottenuti in campionato dai suoi predecessori, tuttavia conquisterà una Coppa Italia ed una Supercoppa italiana.

Fabio Paratici (Juventus) @Image Sport
Fabio Paratici (Juventus) @Image Sport

Le grandi intuizioni di Paratici

Paratici, arrivato a Torino in veste di ds, verrà promosso a direttore dell’area sportiva della Juventus a novembre 2018 dopo l’addio di Marotta. In otto anni di collaborazione, i due sono stati in grado di costruire la spina dorsale di una squadra che dominerà in Italia per quasi un decennio. A loro va infatti il merito di aver portato in Piemonte calciatori di altissimo livello quali Barzagli, Vidal, Tevez e Dybala per citarne alcuni. Oltre a ciò, lo stesso Paratici può essere considerato il primo vero artefice dell’ingaggio di Cristiano Ronaldo: l’acquisto più oneroso e più discusso della storia del calcio nostrano. Successo e gratitudine per Paratici, che adesso potrà guardare al futuro con la consapevolezza di aver vissuto una storia d’amore irripetibile.

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