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Juventus, Pirlo: “Abbiamo fatto giocare il Porto come voleva. Morata ha avuto uno svenimento…”

Andrea Pirlo, ex allenatore della Juventus @Image Sport
Andrea Pirlo, ex allenatore della Juventus @Image Sport

Pirlo ha rilasciato un’intervista, nella quale è sembrato molto amareggiato dopo la partita tra Juventus e Porto, conclusasi per 2-1 a favore dei portoghesi.


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Andrea Pirlo è intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta per 2-1 nella sfida tra Porto e Juventus, valida per l’andata degli ottavi di finale di Champions League: “L’approccio è diventato sbagliato dopo il primo minuto: quando prendi un goal del genere è normale che salga la paura, ti mancano sicurezze che non dovrebbero mai mancare in un ottavo di finale. I ragazzi si sono un po’ abbattuti, abbiamo preso un goal strano e loro hanno fatto la partita che avevano immaginato di disputare. La stanchezza dopo tante partite c’è, non è facile mantenere lo stesso ritmo, ma oggi non doveva succedere. Fortunatamente l’abbiamo messa in pista, ci concentreremo per il ritorno”.

Il tecnico dei bianconeri ha parlato anche dell’infortunio di Chiellini e de Ligt: “Chiellini ha avuto un risentimento al polpaccio, mentre de Ligt un crampo. Morata non stava bene prima della partita, siamo un po’ incerottati ma dobbiamo recuperare. Morata è entrato nel momento del bisogno, ma dopo la partita ha avuto uno svenimento, era un po’ al limite. Avremmo potuto fare tutti meglio”.

Andrea Pirlo, allenatore della Juventus
Andrea Pirlo, allenatore della Juventus @ Image Sport

Juventus, Pirlo: “Atteggiamento sbagliato. Sotto di un goal diventa dura…”

La partita contro il Porto è stata una delle peggiori gare della Juventus disputate in questa stagione. Pirlo ha parlato anche dell’andamento della gara di stasera: “L’avevamo preparata per per attaccare con gli esterni, ma quando ricevi palla e tocchi tre o quattro volte perdi il tempo e loro riuscivano sempre a rientrare. Dovevamo essere più lucidi, c’era spazio per allargare il gioco ma il movimento di palla era troppo lento”.

In più ha aggiunto: “Sul cambio di gioco dovevamo attaccare con il terzino, lo abbiamo fatto poche volte. Quando riesci a stare lì in mezzo con 11 giocatori dietro la palla diventa tutto più difficile. Questa sera l’avevamo preparata bene, diversa da come è andata la gara. Non era l’atteggiamento che volevamo imporre, ma quando vai sotto di un goal dopo un minuto diventa dura. Sapevamo che si chiudevano bene, era la partita che volevano fare e gliel’abbiamo messa su un piatto d’argento”.