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Juventus: Pirlo, potere alla fantasia. Dybala nel tridente?

Paulo Dybala attaccante della Juventus @imagephotoagency
Paulo Dybala attaccante della Juventus @imagephotoagency

Chissà cosa ascolta Andrea Pirlo nel suo tempo e quali canzoni lo ispirino maggiormente in vista dei suoi impegni professionali. Certamente qualche brano di Vasco il tecnico bianconero l’avrà sicuramento ascoltato e chissà che “Stupendo” non l’abbia aiutato a pensare. La fantasia, però, a differenza del cantautore emiliano, Pirlo vuole metterla al potere e per realizzare il sogno di una Juventus offensiva ed incisiva potrebbe ricorrere ad una svolta tattica importante. Certo, la gara contro la Lazio, una squadra che fa del contropiede e del ribaltamento di fronte una delle sua armi migliori, potrebbe rivelarsi un azzardo ma qualche volta è necessario andare oltre per raggiungere dei traguardi importanti.

La squadra di Inzaghi, specie negli ultimi anni, è stata la vera bestia nera della Juventus, la sconfitta in Supercoppa italiana e quella alla fine del girone d’andata dello scorso anno sono l’esempio lampante di una difficoltà tattica che potrebbe sfociare in una piccola sudditanza psicologica. Pirlo, però, è stato chiamato per portare novità e per rompere definitivamente col passato e chissà se le nuove filosofie di gioco del Maestro non passano essere il primo dei passi in tale direzione.

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L’ex centrocampista del Milan e della Vecchia Signora ha in mente una Juventus più offensiva rispetto a quelle messe in campo sino ad ora. L’ultima idea riguarda Dybala e il suo impiego dall’inizio alle spalle di Morata Cristiano Ronaldo. Un’intuizione che certamente potrebbe rivelarsi rischiosa ma che è necessaria per mettere in campo tutta la fantasia e la qualità di una squadra che spesso manca di lucidità nell’ultimo passaggio. Dybala è un talento pure, una Joya per gli occhi per chi cerca il bello in ogni singola giocata. Pensare una Juventus senza l’argentino è difficile, così come senza Ronaldo e Morata. Pirlo, qualora dovesse riuscire a trovare il giusto equilibrio tra i tre tenori, avrebbe già superato di gran lunga il suo predecessore.

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