Juventus, rischio “fatal Verona”: ma Pirlo ci crede

Cristiano Ronaldo e Andrea Pirlo, attaccante e allenatore della Juventus @imagephotoagency
Cristiano Ronaldo e Andrea Pirlo, attaccante e allenatore della Juventus @imagephotoagency

La fatal Verona che tolse lo Scudetto al Milan nel 1973 servì un assist al bacio per la Juventus, che in quella stagione alzò al cielo il quindicesimo titolo della sua storia. Un’occasione di festa per il popolo bianconero, che oggi tuttavia si trova a fare i conti con l’eventualità opposta. Un mancato successo al Bentegodi, infatti, complicherebbe la corsa al decimo campionato di fila, soprattutto alla luce dei possibili allunghi da parte di Inter e Milan stesso, impegnato con la Roma che insegue la compagine di Pirlo.

Il tecnico della Vecchia Signora appare come sempre sereno e distaccato dagli eventi che lo circondano, mantenendo in volto l’espressione di chi sa il fatto suo: ma sa benissimo che i tre punti contro il Verona sono l’unica via da seguire. Non sarà affatto semplice su un campo da sempre ostico per le grandi, di cui la Juventus è da un decennio la massima espressione e – nonostante ciò – vi è caduta rovinosamente nella scorsa stagione. Il precedente recente non sorride, così come l’infermeria con ben sette titolari indisponibili.

Verona-Juventus 2-1, stagione 2019/20

Juventus, Pirlo a Verona con otto Under 23

La Juventus resta in bilico tra emergenza e Scudetto, ma Pirlo ci crede. Lo ha detto ieri in conferenza stampa ed intende che venga ribadito dai suoi ragazzi in casa dell’Hellas Verona. Di certo Juric non è un avversario facile da affrontare, ma allo stesso modo le qualità degli uomini a disposizione del tecnico bresciano possono e devono fare la differenza. Tanta fiducia, dunque, a quel Federico Chiesa che sarebbe stato titolare anche senza alcun emergenza, e spazio a Ronaldo, a caccia di una doppietta per eguagliare il record di Pelé.

Rafia, centrocampista della Juventus @Image Sport
Rafia, centrocampista della Juventus @Image Sport

Per il resto, la Juventus si mobilita per Verona con una squadra fortemente rimaneggiata e piena zeppa di Under 23. Sono otto in totale, cinque dei quali hanno già esordito con la prima squadra. Tra di loro si segnala anche un gol decisivo, quello di Rafia in Coppa Italia con il Genoa. La politica di ringiovanimento messa a segno da Andrea Agnelli tocca stasera il suo apice, ma con il rischio che supera di gran lunga i benefici. Sta alla formazione di Pirlo riequilibrare questo aspetto, per non uscire anzitempo dalla corsa Scudetto e non cadere nel tranello della fatal Verona.

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