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Juventus, rivoluzioni ed infortuni: i 100 giorni di Andrea Pirlo

Andrea Pirlo, allenatore della Juventus @imagephotoagency
Andrea Pirlo, allenatore della Juventus @imagephotoagency

Sono passati ben 100 giorni dall’approdo di Andrea Pirlo sulla panchina della Juventus. Era proprio l’8 di agosto quando la società bianconera decise di esonerare Maurizio Sarri e di nominare l’ex centrocampista al posto del tecnico toscano. In 100 giorni, Pirlo ha cercato di mettere tutte le sue carte in tavola per far rialzare la cresta alla sua compagine. In questo momento, la Vecchia Signora si trova al quinto posto del campionato di Serie A con 13 punti conquistati in sette partite. Un inizio equilibrato per il neoallenatore che vuole a tutti i costi ritornare in vetta alla classifica.

Juventus, Pirlo ha restituito serenità all’ambiente

Il precedente allenatore è stato esonerato, soprattutto, per la non sintonia con alcuni calciatori. In particolare, ricordiamo, i rapporti incrinati con Giorgio Chiellini e Cristiano Ronaldo. Due nomi importanti, per la panchina, che non hanno risparmiato l’esonero dell’ex tecnico del Napoli. Dall’arrivo di Pirlo, invece, le acque sembrano essersi calmate. Il primo campanello di positività arrivò proprio da Ronaldo nella prima partita in trasferta contro la Roma: “Vedo la squadra molto meglio, si lavora sorridendo”. 

Il neoallenatore ha preso, nelle proprie mani, una squadra che non lavorava più bene. Tutt’ora, si sta cercando di risolvere alcuni problemi tattici ma, non si sa ancora, se la rosa bianconera sia pronta a questa rivoluzione. La discontinuità, tutt’ora, fa parte della squadra, ed è normale in un periodo difficile come questo, a causa Covid-19.

Frabotta (Juventus)
Frabotta (Juventus)

Juventus, i giovani al centro del progetto di Andrea Pirlo i

Il club piemontese, inoltre, cerca di dare spazio alle giovani promesse e non solo. E’ il caso di Gianluca Frabotta e Manolo Portanova, entrambi calciatori della Juventus Under23. Anche nomi importanti come quelli di Dejan Kulusevski e Federico Chiesa. Il primo ha fatto molto bene, mentre gli altri ancora non sono risultati utili in prima squadra. Questo spiega il perchè la Juventus abbia scelto proprio Andrea Pirlo. Ex bianconero e molto legato alla piazza e questo dà ovviamente compattezza al club che, alle volte, permette di superare ostacoli insormontabili.

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Non sono mancate le critiche. Molti pensano che non riuscirà nel suo impiego, altri che rischia troppo affidandosi a giovani talenti come Frabotta e Portanova, innescando un sistema di gioco nuovo per il club bianconero e posizionando calciatori in ruoli inediti come nel caso di Leonardo Bonucci e Federico Bernardeschi. Nella Juve passata, invece, in difesa potevamo trovare quattro difensori mentre ora ne ritroviamo soltanto tre. Prima c’era un solo regista al centro del campo, ora ne ha due. Stesso discorso anche per gli attaccanti dove Ronaldo fa coppia con Morata. Critiche a cui Pirlo preferisce non rispondere, mantenendo un profilo basso ed evitando scivoloni o uscite poco rispettose come successo in passato con ex allenatori.

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Alvaro Morata, attaccante della Juventus @imagephotoagency
Alvaro Morata, attaccante della Juventus @imagephotoagency

Juventus, infortuni e Covid-19: l’unico problema di Pirlo

Non sono mancati i numerosi infortuni che hanno condizionato il club nei primi mesi di campionato. Da Paulo Dybala a Leonardo Bonucci per passare ai casi Covid-19 di Ronaldo e Mckennie. La speranza dell’allenatore è che possa avere il prima possibile a disposizione l’intera rosa per cercare di valorizzare ogni singolo giocatore, alla ricerca di quella quadra necessaria per tornare a vincere con continuità.

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