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Juventus-Roma, il futuro siamo noi: Chiesa incontra Zaniolo

Juventus-Roma sarà una sfida fatta di confronti, in campo e non solo: dai gioielli della Nazionale italiana, Federico Chiesa e Nicolò Zaniolo, a due degli allenatori più importanti del nostro campionato

Chiesa (Juventus) e Zaniolo (Roma)
Chiesa (Juventus) e Zaniolo (Roma)

Conferme e riscatti

Il futuro della Nazionale, e non solo, è affidato soprattutto a loro, nonostante vivano due situazioni diverse. Federico Chiesa è sicuramente il giocatore azzurro più in forma in questo momento, galvanizzato dall’esperienza all’Europeo, si è definitivamente preso la Juventus sulle spalle. Dal gol contro l’Austria Chiesa non si è più fermato, sino a diventare il faro in grado di illuminare la strada per i suoi compagni. Alla Juventus le responsabilità sono diventate esorbitanti, in particolare dopo l’addio di Cristiano Ronaldo e l’infortunio di Paulo Dybala, ma Chiesa non si è mai tirato indietro. Sembra quasi una formula: “all’aumentare della pressione aumenta il livello delle sue prestazione”. Adesso Chiesa dovrà solo confermare tutto questo, in modo da trasformare la sua formula in una verità incontestabile. 


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Inizio di stagione complicato per Nicolò Zaniolo, ancora in cerca del primo gol stagionale in Serie A. La sua importanza all’interno del progetto Roma non è mai stata messa in discussione, né dai tifosi né tantomeno dal proprio allenatore: Zaniolo è la Roma. L’exploit di Lorenzo Pellegrini e i tanti, sfortunatissimi, infortuni hanno contribuito a offuscare la stella del numero 22 giallorosso. La Roma fin qui non sembra aver sofferto troppo l’assenza dai tabellini del suo giovane talento, in grado di esaltarsi solo nel derby. Un dato che comunque resta incoraggianti visto che, se i big match sono quello che serve a Zaniolo per brillare, adesso sta arrivando il più importante di tutti.

Mourinho (Roma) e Allegri (Juventus)
Mourinho (Roma) e Allegri (Juventus)

Big in panchina

A catalizzare l’attenzione saranno soprattutto loro, quelli che meno di tutti avranno la palla tra i piedi, eppure non si può fare a meno di guardarli. Massimiliano Allegri e José Mourinho sono fatti così, si intuisce dalle conferenze stampa. Entrambi sarebbero in grado di entrare in una stanza bianca e colorarla all’istante, solo con la loro presenza e i loro trofei. Domani sera all’Allianz Stadium ce ne saranno addirittura 38, divisi tra quelle due panchine, 25 per lo Special One e 13 per Max. Due personalità appariscenti figlie di un percorso opposto, ma che ha portato entrambi alla consacrazione definitiva. Mou ha girato l’Europa, lasciando un po’ di se ovunque sia andato, nel bene e nel male. Max, al contrario, è sempre rimasto in Italia, sia da giocatore che da allenatore, nonostante le ghiotte offerte.

Non si sono mai amati, ma proprio mai, Mourinho e la Juventus, come testimonia quella mano portata all’orecchio nella sfida di Champions League del 2018. Si sono corteggiati a lungo, Max e la Roma, forse più di quanto sappiamo, ma alla fine di concreto non c’è stato mai nulla. L’inizio di stagione sorride al portoghese, ma occhio ai big match, che nella scorsa stagione sono stati il vero punto debole dei giallorossi. La Vecchia Signora sembra essersi ripresa completamente, merito di un comandante che, in un modo o nell’altro, sa sempre come far arrivare la sua nave in porto. Juventus-Roma non è mai una sfida banale, a maggior ragione quando a sfidarsi ci sono due professionisti del loro calibro.

Tammy Abraham, centravanti della Roma
Tammy Abraham, centravanti della Roma @Image Sport

Le scelte degli allenatori

Juventus che si trova a fare i conti con l’assenza di Paulo Dybala, come confermato dal tecnico bianconero in conferenza stampa. La questione sudamericani sembra aver colpito solo in parte i bianconeri, nelle ultime ore, infatti, Rodrigo Bentancur sarebbe il prescelto per affiancare Manuel Locatelli. Resta viva la concorrenza di McKennie e Ramsey. Nel 442 di Max Allegri gli esterni dovrebbero essere ancora una volta Cuadrado e Bernardeschi, davanti non si tocca Federico Chiesa. Ballottaggio apertissimo tra Kean e Kulusevski per affiancare l’attaccante azzurro, mentre Chiellini e De Ligt sono in lotta per un posto accanto a Bonucci.

In casa Roma tutto ruota attorno alla caviglia di Tammy Abraham, ma le sensazioni sono tutt’altro che positive. Per sostituire l’attaccante inglese José Mourinho dovrebbe affidarsi a Eldor Shomurodov, in netto vantaggio rispetto a Borja Mayoral. Per il resto pochi dubbi da sciogliere per lo Special One, il quale si affiderà ancora una volta al 4231, con la trequarti composta dal terzetto Zaniolo-Pellegrini-Mkhitaryan. A centrocampo ci saranno ancora una volta Cristante e Veretout, mentre l’unico punto interrogativo riguarda la difesa. Riccardo Calafiori dovrebbe essere preferito a Matias Vina, impiegato ieri per 45′ nella sconfitta del suo Uruguay contro il Brasile.

Juventus (4-4-2): Szczesny; Danilo, Bonucci, Chiellini, De Sciglio; Cuadrado, Bentancur, Locatelli, Bernardeschi; Chiesa, Kean. Allenatore: Massimiliano Allegri

Roma (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Calafiori; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan; Shomurodov. Allenatore: José Mourinho