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Kevin Durant: un giocatore, un simbolo, un’ispirazione

Le parole di Eric Thomas su un simbolo dell’NBA: Kevin Durant

Kevin Durant
Kevin Durant

Sul fatto che Kevin Durant sia uno dei giocatori più forti di sempre non c’è ombra di dubbio. Un giocatore completo sotto ogni punto di vista, anche dal punto di vista umano. Durant non è uno che da spettacolo, non esulta ad ogni canestro che fa, nonostante ne faccia davvero tanti. Durant non è uno che fa trasparire le proprie emozioni. KD ha vinto tanto, 2 titoli NBA, 2 MVP Finals, 1 MVP regular season, 3 ori Olimpici e 1 oro mondiale, ma non ha mai fatto trasparire la sua emozione, e il giorno dopo la vittoria lo trovi sempre lì, in palestra, a lavorare per il prossimo campionato.


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Eric Thomas: “Lui ha un perché”

Uno dei discorsi più emozionanti e motivazionali fatti su Kevin Durant è sicuramente quello di Eric Thomas, uno degli speaker più famosi negli USA. Il suo lavoro è quello di motivare ragazze e ragazzi a dare sempre il meglio di loro. E Kevin Durant e sicuramente un uomo a cui ispirarsi per diventare qualcuno. Queste le parole su KD: “Perché Durant mi spaventa? Perché quando segna, lui non dice niente, lui non fa emozionare nessuno. Lui non cerca di far innervosire Lebron, lui ha appena segnato e silenzio, non dice nulla”.

È questo il bello di Durant, lui non gioca per gli altri, gioca per se stesso e per la sua squadra. E nel finale di ogni partita ecco cosa fa: “Alla fine di ogni partita, bacia sua mamma, abbraccia i suoi fratelli, e ottimo, lui ha finito, la partita è finita. Ma l’unica cosa che fa, non so se lo notate, quando scende in campo che cos’è? Meglio che iniziate a guardarlo se volete capire davvero come si diventa campioni. Cos’è la prima cosa che fa con i suoi numeri di maglia? Tocca i suoi numeri sul petto e sulla schiena, e lui lo sta facendo per chi? Quale coach? Il suo coach che fu ucciso, e a quale età fu ucciso? E quale numero veste Durant? Lui ha un perché! Lui non sta giocando per nessun campionato, lui gioca per il suo mister!”

NBA, Kevin Durant
NBA, Kevin Durant

Kevin Durant e i GSW: una squadra, una famiglia

Golden State del 2017 e 2018 sono sicuramente tra i quintetti più forti di tutti i tempi, e la coppia Kevin Durant e Steph Curry era sicuramente la più forte in circolazione. Ma un affiatamento così non è mai scontato, specie se parliamo di due leggende. Eppure il loro rapporto era fraterno, si sfidavano di continuo: triple, dribbling, ball handing. In campo la loro intesa era formidabile.

Queste le parole di Curry su KD: “Ho imparato tanto da KD. A volte mi siedo a guardare quello che fa e poi lo provo anche io, giusto per capire come reagisce il mio corpo e se è qualcosa che può aiutarmi a migliorare. Ho imparato alcuni movimenti con i piedi, e un esercizio di equilibrio alla Karate Kid, che uso nella routine prepartita, che ho visto fare a lui e a Steve Nash”. Un rapporto di amicizia dentro e fuori dal campo, che ha sicuramente influito a rendere quei Golden State del 2017 i Golden State del 2017.