Ilkay Gundogan, torna l’uomo chiave per il Manchester City di Guardiola

Dopo l’ennesima, sonora, vittoria, questa volta sul Tottenham di Mourinho, il Manchester City è sempre più solo in cima alla classifica di Premier League. Le fortune della squadra allenata da Guardiola, però, sono in buona parte legate alla stagione di Ilkay Gundogan, tornato da una serie di problemi fisici e pronto a riprendersi le chiavi del centrocampo dei Citizens. Il premio come miglior giocatore di gennaio in Premier è solo la ciliegina sulla torta per il trentenne tedesco che sembra non porsi più limiti.

Dopo una partenza a rilento, complici un riassetto tattico e alcune partite rimandate per il COVID 19, il Manchester City di Pep Guardiola ha finalmente ritrovato la via del gol e della vittoria che ha portato i Citizens in testa alla classifica di Premier League. Gli uomini di Guardiola precedono i “cugini” del Manchester United con ben 7 punti di vantaggio e una partita in meno da recuperare. Il girone di ritorno ora mette il City nelle condizioni di poter fare la ancora la storia dopo il filone di vittorie che ne ha permesso la scalata in Premier. Se la squadra allenata dall’ex tecnico di Barcellona e Bayern Monaco viaggia a questi ritmi serrati, è soprattutto per merito dei propri giocatori, stelle del calcio internazionale che da anni deliziano i tifosi dei Citizens a suon di gol e bel calcio. Tra tutti, il giocatore che più sembra giovare al gioco di Guardiola è Ilkay Gundogan, centrocampista tedesco classe 1990, già a quota 11 reti e un assist in questo campionato inglese.

Gundogan, si era fatto notare per la propria duttilità già ai tempi del Borussia Dortmund, dove è arrivato il 5 maggio 2011, militando in giallonero fino alla stagione 2015/2016. La prima stagione a Dortmund è quella della consacrazione, con delle reti fondamentali per il raggiungimento di due titoli come la Bundesliga e la Coppa di Germania. Nella stagione seguente, è l’uomo che riporta il Dortmund sull’1-1 nella finale di Champions League poi persa contro gli eterni rivali del Bayern Monaco. La rivincita per il centrocampista arriva però all’alba della stagione 2013/2014 con la vittoria della Supercoppa di Germania sui bavaresi.

Nella penultima stagione in giallonero, il centrocampista gioca 27 partite segnando 3 gol e mettendo a referto ben 4 assist. Mentre nella stagione seguente Gundogan si mantiene sugli stessi livelli, con 25 presenze in Bundesliga, calando però in quanto a rendimento sotto porta. In Coppa di Germania però, riesce a segnare un gol e a fornire un assist per i propri compagni. Sebbene Gundogan mostri un buon potenziale, gli infortuni non tardano ad arrivare e ne compromettono in parte la carriera a Dortmund. Il 14 ottobre 2014 subisce infatti un infortunio nell’amichevole contro il Paraguay, che gli costa l’intera stagione.

Gundogan, centrocampista del Manchester City

Nonostante ciò, dopo un periodo altalenante il 2 giugno 2016 Gundogan passa al Manchester City per 27 milioni di euro, e Guardiola gli da le chiavi del centrocampo. Ora, il Tedesco, dopo un recupero per l’ennesimo stop fisico, sta mettendo in scena delle prestazioni sontuose. La ritrovata condizione fisica di Gundogan ha propiziato la rielaborazione tattica del City da parte del proprio tecnico. Guardiola ha infatti ridisegnato l’11 titolare per avere maggiore fluidità nella disposizione in campo, senza però abbandonare una rigida applicazione del gioco di posizione. Qui, Gundogan da il meglio di sé, essendo una mezzala che può leggere il gioco in anticipo rispetto agli avversari, in tutte le zone del campo. Guardiola l’ha messo quindi nella condizione di trovarsi spesso presente nell’area avversaria, visto che l’assetto dei Citizens favorisce i giocatori con più visione di gioco, che possono farsi trovare pronti sui possibili sviluppi di una azione o ripartenza.

Gundogan, in goal contro il Liverpool

E se l’assenza di De Bruyne poteva far vacillare il City, la presenza di giocatori come Rodri e Bernando Silva ha favorito ancor di più l’esplosione del centrocampista tedesco. Ma non sono soltanto le 11 reti segnate fin qui a decretare la stagione fenomenale di Gundogan, bensì il fatto che c’è spesso il suo zampino in tutte le azioni che portano ai gol del City, che ha ritrovato una pedina fondamentale per le proprie ambizioni in questa stagione. Non a caso, il Tedesco ha vinto il premio di miglior giocatore di gennaio in Premier League per le qualità messe in campo. Il nuovo ruolo ibrido riservato a Gundogan ha nuovamente dimostrato come un tecnico del calibro di Pep Guardiola possa fare la differenza mettendo l’uomo giusto al posto giusto. Ilkay Gundogan è sicuramente l’uomo chiave per questo Manchester City.

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