La Premier League infuoca il weekend, Gundogan incanta: dalla frenata Aston Villa alla rivalsa di West Bromwich e Fulham

La Premier League ci ha accompagnato come al solito nel weekend, regalandoci numerose emozioni tra conferme e gradevoli sorprese, dimostrandosi ancora una volta uno tra i campionati più imprevedibili al mondo.

“Ma quant’è bella la Premier, una frase che si ripercuote nelle menti della maggior parte degli appassionati di calcio ogni volta che arriva il weekend o che inizi una nuova stagione sportiva. Il campionato inglese è infatti uno dei più affascinanti al mondo ed anche questo fine settimana ha potuto dimostrarlo. Nella 24° giornata di Premier League non sono mancate le sorprese e i goal, in una giornata in cui molte squadre sono uscite alla ribalta ed altre hanno subito colpi pesanti e brutte frenate, che potrebbero cambiare il senso della classifica. Ovviamente tra le tante spicca il match tra Manchester City e Tottenham, in cui il gruppo di Guardiola ha travolto gli Spurs con un sonoro 3-0, firmato da Rodri e da Ilkai Gundogan, uno dei centrocampisti più sottovalutato e al contempo tra i più forti in Europa. Il centrocampista tedesco non sta facendo sentire la mancanza di De Bruyne, dimostrandosi fondamentale per gli schemi tattici dei Citizens e decisivo anche in fase realizzativa.

Gundogan Manchester City
Gundogan, Manchester City

Mourinho non è stato l’unico a subire una batosta in questo weekend, ma anche Jurgen Klopp ne sa qualcosa: il suo Liverpool ha subito la terza sconfitta consecutiva contro il Leicester, con Alisson che ha contribuito con due gravi errori alla disfatta per 3-1. In seguito a questa vittoria le Foxes hanno confermato la terza posizione a 46 punti, mentre i Reds restano al 4° posto, lontani ben 13 lunghezze dal City, che rimane primo incontrastato a 53 punti dopo sedici vittorie di fila. Tuttavia la Premier League può essere raccontata unicamente seguendo il percorso di questi quattro club, perché il campionato inglese è anche altro, ricco di squadre capaci di dire la loro ad ogni giornata, perché ognuna di esse rende la competizione una delle più equilibrate al mondo.

Alisson (Liverpool)
Alisson (Liverpool)

L’Aston Villa vuole l’Europa. Il Burnley allontana la retrocessione?

Come raccontato in precedenza, gli Spurs hanno subito una brutta sconfitta che li mantengono fermi alla nona posizione a 36 punti, distanti tre lunghezze dalla zona Europa, obiettivo ormai conclamato anche da un’altra squadra che si sta rivelando una delle tante sorprese di questa Premier: l’Aston Villa. I Villans si sono fermati nel campo del Brighton, pareggiando per 0-0, un risultato che comunque li fa stare davanti a squadre come l’Arsenal e a pari merito col Tottenham: ora l’Europa League non è più un miraggio per gli uomini di Smith, trainati dal bomber Watkins (10 goal in campionato) e dal fantasista Jack Grealish, autore di 10 assist e ricercato parecchio anche sul mercato.

Nelle zone più basse della classifica vediamo il Burnely, uscito dal un grande successo esterno al Selhurst Park contro il Crystal Palace. I Clarets hanno sconfitto per 0-3 i Glaziers di Zaha: nella prima frazione di gara sono arrivate le marcature di Gudmundsson e Rodriguez, mentre nei minuti inziali del secondo tempo il match è stato chiuso da Lowtown, garantendo il successo agli ospiti. Con questa vittoria il Burnley sale a 26 punti restando a otto lunghezze dal Fulham, terzultimo in classifica, ma non allontanando definitivamente il pericolo retrocessione. La squadra di Dyche sa già che per farlo ci vorrà maggiore continuità nei risultati e nelle prestazioni, una delle principali mancanze in questa stagione.

Il Fulham liquida ‘Everton per 0-2 – nella foto Maja

Premier League, poker Arsenal e rinascita Wolves: Ancelotti e Solskjaer deludono

La Premier League ha potuto dare lustro al suo fascino anche questa domenica, partendo da una possibile rinascita del Wolverhampton e dal tracollo del Southampton. La sfida è andata in scena ad ora di pranzo e non ha deluso le aspettative tra goal ed emozioni: a passare in vantaggio sono stati i Saints con Ings, ma in seguito rimontati per 1-2 con le reti di Neves e Neto nella seconda frazione di gara. Questo risultato potrebbe consacrare la rinascita dei Wolves, che viene da un pareggio col Leicester e una vittoria con l’Arsenal, dopo un brutto periodo in cui i risultati stentavano ad arrivare. Tuttavia, per gli uomini di Hasenhuttl, significa tracollo, visto che il Southampton non vince da ben sei giornate di fila, nelle quali si vedono solo sconfitte: l’ultima vittoria risale al big match contro il Liverpool, gara dalla quale dovranno ripartire per poter ritrovare la retta via. I Gunners invece si confermano tra le squadre più instabili del campionato, rifilando al Leeds un poker firmato dalla tripletta di Aubameyang e dalla rete di Bellerin. L’Arsenal si ritrova al decimo posto, distante cinque lunghezze dalla zona Europa a causa di una forte discontinuità da inizio stagione sia nelle prestazioni che nei risultati; mentre i Whites distano a due punti dagli uomini di Arteta, con Bielsa che dovrà rivedere la sua difesa per poter puntare più in alto, essendo la seconda peggiore del campionato inglese.

In Premier le sorprese clamorose non mancano mai: il successo del Fulham sull’Everton al Godison Park e il pareggio del Manchester United col West Bromwich sono degli esempi. Gli uomini di Ancelotti sono stati trafitti dalla doppietta di Maja nel secondo tempo, ma ciò non infrange i sogni europei, con la prossima gara contro il Manchester City che potrebbe essere fondamentale per rivitalizzare il morale della squadra e dare una svolta al campionato. Dall’altra parte i Cottagers hanno trovato tre punti importanti per sperare in una clamorosa salvezza, che dista ancora sette punti. Anche i Red Devils hanno avuto difficoltà con una piccola, andando in svantaggio nei primi minuti con la rete di Diagne e trovano nel finale di primo tempo il pari con il goal del solito Bruno Fernandes, punto fermo di Solskjaer. Il pari ha fermato nuovamente lo United per la corsa al titolo, mentre ha cambiato di poco la pessima situazione in classifica per i Baggies, penultimi a soli 13 punti.

Il Monday night sorride a Chelsea e West Ham: Tuchel cala il poker

Il Monday Night di Premier League regala altri due importanti successi in chiave europea. Il West Ham dell’ex United David Moyes si sbarazza con un sonoro 3-0 dello Sheffield United fanalino di coda, reduce da tre sconfitte negli ultimi quattro incontri disputati.

A pari punti con gli Hammers, ma davanti al momento per gli scontri diretti, c’è il Chelsea di Thomas Tuchel che sembrerebbe aver trovato finalmente la quadra dopo l’esonero di Frank Lampard. Il nuovo allenatore ha avuto un impatto importante sul club londinese reduce da quattro vittorie in altrettante partite disputate. La conferma dell’ottimo momento del Chelsea è stato confermato dal successo casalingo contro il Newcastle grazie alle reti di Giroud e Werner. Momento difficile per i Magpies lontani dal St. James’s Park, nelle ultime cinque partite disputate sono arrivate ben quattro sconfitte.

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