Premier League, il protagonista: James Maddison

Il match tra Leicester e Liverpool ha attirato l’attenzione di tutti gli appassionati di calcio internazionale, visto che si tratta di una sfida di vertice in Premier League. Una partita che storicamente vede i Reds favoriti e che le Foxes giocano da “pari grado” soltanto da una manciata di stagioni. Il miracolo compiuto da Claudio Ranieri che divenne Campione d’Inghilterra con Vardy e compagni è nella memoria di tutti, e da quel momento il Leicester ha mutato la sua dimensione. In forma simile rispetto a quanto accaduto in Serie A con l’Atalanta, i ragazzi in maglia blu sono un punto di riferimento a livello di organizzazione societaria.

Ciò comporta la possibilità di effettuare maggiori investimenti, come i 20 milioni spesi nel 2018 per James Maddison. È lui l’MVP della sfida contro il Liverpool di Jurgen Klopp, battuto per 3-1 anche grazie ad un suo gol. Protagonista assoluto nello scacchiere di Brendan Rodgers, l’inglese interpreta un ruolo che rischia di cadere in disuso e che indossa alla perfezione: quello del trequartista. Numero 10 sulle spalle, capello pettinato, calzettoni altissimi e scarpe fluo, il profilo delle Foxes 2020/21 potrebbe sembrare fumoso ed inconcludente una volta entrato in campo: ma poi giunge il fischio d’inizio.

Maddison, in gol contro il Liverpool

La stagione giocata finora dal Leicester coincide con la migliore della carriera di Maddison, che da trequartista ha già realizzato sette gol e fornito sette assist. Con il nuovo anno arriva anche l’impennata delle sue prestazioni, anche grazie a reti pesantissime segnate a Chelsea e – appunto – Liverpool. Non è un caso che attualmente la squadra di Rodgers occupi il secondo posto in classifica insieme al Manchester United, alle spalle dell’irraggiungibile City di Guardiola. Maddo appare come l’elegante fulcro del gioco offensivo della sua squadra e risulta abile nell’ultimo passaggio, come accaduto nell’ultimo match a favore di Jamie Vardy. Il colpo di tacco di Maddison lo libera ed è solo la traversa ad impedirgli un gol che non tarderà comunque ad arrivare.

L’abilità nel rifinire per i compagni meglio piazzati è la caratteristica principale di James Maddison. Un fondamentale all’apparenza semplice, quello dell’ultimo passaggio, ma incredibilmente determinante e pesante al pari di un gol segnato. D’altronde le giocate da 10 spesso consistono nel liberare la conclusione dei compagni e per quanto riguarda le modalità l’ex Norwich non fa eccezione. Che si tratti di palle inattive, palloni in verticale o cross dal fondo, la tecnica di cui dispone permette di recapitare un’ampia varietà di palloni decisivi. La conclusione con entrambi i piedi, poi, è una sua peculiarità.

Ciò che spicca maggiormente osservando il giovane James all’opera è la sfrontatezza nel calciare da qualsiasi posizione. Il classe ’96 realizza il gol più bello della stagione in una delle partite più importanti, di sicuro la più prestigiosa. A farne le spese è il Manchester City che deve arrendersi per 5-2 all’Etihad contro il Leicester, partita in cui il 10 delle Foxes colpisce all’incrocio dei pali da subentrato. Il 4-1 porta la sua firma e i pochissimi secondi tra dribbling e tiro di delpieriana memoria – con le giuste e dovute proporzioni – abbatte qualsiasi tentativo da parte degli avversari.

La consapevolezza dei propri mezzi tecnici gli conferiscono la licenza di evadere dal 541 improntato da Rodgers. Che sia davanti alla difesa, di fianco a Tielemans, o alle spalle di Vardy, Maddison interpreta in chiave moderna uno dei grandi classici del calcio come il ruolo del trequartista. La componente del dribbling è un altro aspetto importante e la sua capacità di creare superiorità numerica fa tornare indietro nel tempo. Allo stesso tempo, tenta di aggiungere il dinamismo del calcio moderno a compensare un fisico non imponente, che rischierebbe altrimenti di tenere poco il confronto con i giganti di Premier League.

Allo stesso tempo, tenta di aggiungere il dinamismo del calcio moderno a compensare un fisico non imponente, che rischierebbe altrimenti di tenere poco il confronto con i giganti di Premier League. Il Leicester proseguirà la propria ambiziosa stagione in Europa League, nei sedicesimi contro lo Slavia Praga, per poi rituffarsi in campionato contro l’Aston Villa. La rosa non è costruita per primeggiare come le big, ma appare pronta e consapevole dei propri mezzi. E con un Maddison in più, talento che non tutti possono vantare.

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