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La Roma vince anche contro la sfortuna: Fonseca si gode il momento e sogna

Roma supera 3-1 il Genoa con tris di Mkhitaryan @imagephotoagency
Henrikh Mkhitaryan, centrocampista della Roma (foto by @imagephotoagency)

Sognare il trionfo finale non fa mai male ed è quello che sta facendo la Roma. Certo, immaginare un possibile scenario futuro a volte ti può distrarre dalla realtà dei fatti, ma i giallorossi sembrano aver qualcosa di magico in queste prime uscite stagionali. Nel club di Dan Friedkin si può osservare come le cose positive e negative coesistano tra di loro. In pochi sanno che la rosa giallorossa ha dovuto far fronte a numerosi problemi legati agli infortuni, al Covid-19 e a qualche giocatore che ha faticato ad entrare nei meccanismi del tecnico Paulo Fonseca. ù

Il primo che ci viene in mente è Niccolò Zaniolo, al secondo mese, dei sei stimati, di riabilitazione: è difficile accettare che un calciatore così giovane e talentuoso sia costretto, per la seconda volta nel giro di poco tempo, a star parecchio lontano dal campo. Un’altra assenza che pesa è quella di Edin Dzeko che si trova recluso in casa a causa di questo maledetto virus. La sfortuna però ha toccato anche chi era pronto a dare il 100% per la partita contro il Genoa: Leonardo Spinazzola, infatti, dopo una decina di minuti dal fischio iniziale, è stato costretto a chiedere il cambio per un risentimento all’adduttore. Stessa sorte per Davide Santon, ai box per problemi muscolari.

Nel calcio, come in tutte le attività che svolgiamo durante la vita, ci sono poi dei momenti difficile in cui spesso incappano i calciatori; è il caso, per quel che riguarda la Roma, di Antonio Mirante e Javier Pastore, il primo non è al massimo della sua forma fisica professionale eppure è riuscito a ritagliarsi un ruolo importante quest’anno, mentre il secondo fatica a trovare la luce in mezzo al tunnel.

Tanti infortuni, tanti problemi eppure la compagine di Paulo Fonseca continua a collezionare risultati positivi e a lasciar di stucco gli scettici. La gara vinta a Marassi contro il Genoa è stata la dimostrazione di una squadra compatta dentro e al di fuori del rettangolo verde di gioco che merita di occupare le posizioni nobili della classifica. Merito del gruppo, di Mkhitaryan, a segno con una straordinaria tripletta, e soprattutto dell’allenatore che con coraggio e audacia è riuscito a conquistare l’ottavo risultato utile consecutivo e a scacciar via i malumori degli ultimi tempi. Il segreto? Far convivere al meglio il bene del successo e il male degli imprevisti. Per ora funziona e la città sogna in grande, il futuro può attendere.

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