in

Lazio-Bayern, missione “impossibile”: crederci è d’obbligo

La Lazio affronta il Bayern Monaco negli ottavi di Champions League, una sfida all’apparenza impossibile ma l’obbligo

Esultanza al gol di Gonzalo Escalante, poi assegnato a Milinkovic
Esultanza al gol di Gonzalo Escalante, poi assegnato a Milinkovic

Questa sera la Lazio coronerà un percorso fatto di 5 anni con Simone Inzaghi alla guida, un percorso, come ammesso dallo stesso allenatore, fatto di duro lavoro e numerose soddisfazioni, in particolare a livello nazionale. Dopo vent’anni i biancocelesti tornano a giocarsi un ottavo di finale di Champions League. In quella occasione in campo c’era proprio Simone Inzaghi, a segno nel 5-2 inflitto dal Valencia, un gol purtroppo inutile ai fini della qualificazione al turno successivo.

Il tecnico piacentino stavolta guiderà la propria squadra dalla panchina, tornandosi a giocare un match di alta caratura europea dopo molto tempo. Il Bayern Monaco è una vera e propria corazzata, colma di campioni nonostante qualche assenza, ancora tra le più accreditate alla vittoria finale. Una doppia sfida per la Lazio all’apparenza insormontabile, ma come qualsiasi altra partita, da giocare al massimo per trarne il miglior risultato possibile.

Luis Alberto, centrocampista della Lazio
Luis Alberto, centrocampista della Lazio @imagephotoagency

Lazio, Bayern battibile: solidità e rapidità le armi di Inzaghi

La Lazio potrebbe sfruttare il fattore campo a proprio vantaggio, in un annata in cui l’assenza dei tifosi, difatti azzera quasi del tutto la differenza tra casa e trasferta. La possibilità di giocarsi il ritorno, ovvero la partita decisiva, con il valore raddoppiato dei propri gol, è un possibile vantaggio da non sottovalutare. Aspettando di capire come avrà preparato la gara Simone Inzaghi, la chiave giusta sarà una difesa solida e un attacco insistente della profondità.

Proteggendo la porta di Reina e ripartendo con velocità in transizione, la Lazio ha le armi giuste per fare male al Bayern Monaco, che potrebbe concedere in situazioni di proiezione offensiva con tanti uomini. Un Everest da scalare per i biancocelesti, ma da affrontare con la spensieratezza di chi non ha niente da perdere e si vuole regalare un sogno chiamato quarti di finale. Il minimo obiettivo sarà comunque quello di andare in Germania con la possibilità anche flebile di giocarsela, là dove i gol della Lazio avranno peso doppio.

Paolo Maldini, direttore tecnico del Milan @Image Sport

Milan, i rinnovi per svoltare: tre big in bilico

Roma, Totti chiama Conte per la panchina giallorossa

Roma, Totti: “Una chiamata di Friedkin? La ascolterei…”