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Lazio, blackout col Bayern Monaco: Champions a rischio

Brutta prestazione dei biancocelesti allenati dal tecnico Simone Inzaghi, che per tutti i novanta minuti commettono errori importanti che compromettono la partita e anche la qualificazione al prossimo turno

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio @Image Sport
Simone Inzaghi, allenatore della Lazio @Image Sport

Nella sfida valida per l’andata degli ottavi di finale di Champions League tra Lazio e Bayern Monaco, i padroni di casa si rendono protagonisti di una prestazione piuttosto negativa, fatta di tanti errori tecnici dei singoli e di rimpianti per l’intero andamento della gara. I biancocelesti allenati dal tecnico Simone Inzaghi si sono disposti in campo col solito 3-5-2, presentando un inedito terzetto difensivo composto da Patric, Acerbi e Musacchio. L’intero reparto difensivo non è riuscito sin da subito a reggere la pressione dei bavaresi e lo Stadio Olimpico si è trasformato in un teatro degli orrori per i tifosi biancocelesti.

Dopo soltanto nove minuti di gioco, la difesa della Lazio va in blackout totale, con Musacchio che regala il gol del vantaggio a Lewandowski con un retropassaggio a dir poco sciagurato. Al minuto 24 gli ospiti vanno nuovamente in gol col giovanissimo Musiala, sfruttando una dormita generale dell’intera squadra biancoceleste che resta impossibile guardando le trame di gioco degli avversari. L’ex Milan Musacchio è perennemente in affanno e il tecnico Simone Inzaghi decide così di sostituirlo dopo soltanto mezz’ora di gioco, inserendo al suo posto il veterano Senad Lulic e reinventando completamente la difesa.

Mateo Musacchio, difensore della Lazio
Mateo Musacchio, difensore della Lazio

Lazio, troppi rimpianti in soli 90 minuti

Il primo tempo si conclude sul risultato di 1-3 grazie anche al gol di Sanè, abile a sfruttare l’ennesimo blackout della Lazio, con Patric che spiana la strada con un altro errore grossolano. Il secondo tempo della Lazio si conclude con l’autogol di Acerbi e la rete della bandiera di Correa. Troppi rimpianti in soli 90 minuti di gioco per la squadra di Simone Inzaghi, che può anche recriminare su un possibile rigore non concesso quando il risultato era ancora sull’1-0. Di questa partita restano i tanti errori sia tattici che tecnici che hanno reso la vita facile al Bayern Monaco, cinico e padrone del campo per tutto il tempo.

Questa brutta Lazio a cui non siamo abituati compromette così il suo percorso in Champions League. Anche il portiere Reina ha commentato la disfatta con toni abbastanza duri, perché alcuni errori commessi sono stati a dir poco inaccettabili. Sotto accusa le numerose lacune dell’intera rosa biancoceleste, che nell’appuntamento più importante si è presentata con degli interpreti non all’altezza e con numerose incognite che si sono rivelate inadatte a giocare in certi palcoscenici. Non c’è stata partita, ma questo può servire per tracciare una linea guida e capire da dove ripartire e cosa cambiare.

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