in

Lazio, caso Luis Alberto: le chiacchiere valgono più delle prestazioni in campo?

Luis Alberto, centrocampista della Lazio
Luis Alberto, centrocampista della Lazio

Molte volte, nel mondo del calcio, ci dimentichiamo facilmente di quali siano gli aspetti fondamentali di cui parlare, se delle prestazioni dei calciatori, dell’andamento di una determinata gara o di ciò che accade fuori dal rettangolo di gioco, intaccando la loro vita privata: ed è da qui che si passa dal calcio ad un qualcosa che c’entra ben poco con questo bellissimo sport, il gossip.

Spesso e volentieri si tende a discutere troppo dei pensieri che i giocatori esprimono al di fuori del campo e dagli allenamenti a scopo di fare notizia, generando troppi film mentali e considerazioni azzardate basate su qualche frase, passando da testata sportiva ad una di gossip. Non che non sia giusto riportare i pensieri dei calciatori, ma ciò diventa un problema quando si esagera, portando il giocatore in questione all’esasperazione, come è accaduto a Luis Alberto, che si è visto addirittura costretto a dover fare un video di chiarimenti per via della bufera che si stava generando attorno a lui.

Luis Alberto, centrocampista della Lazio
Luis Alberto, centrocampista della Lazio

Luis Alberto, più uomo che mago: nel calcio contano le prestazioni in campo

La polemica nata da Luis Alberto non avrebbe dovuto generare troppa confusione sul centrocampista in questione e su una possibilità riguardante il suo addio, perché le sue prestazioni in campo dicono ben altro rispetto a ciò che è uscito dalla sua bocca. Le lamentele lasciano il tempo che trovano quando l’operato sul rettangolo da gioco è più che soddisfacente: il Mago è sempre un dei migliori nella Lazio, un giocatore devoto al sacrificio, pronto ad andare in guerra per il proprio allenatore Simone Inzaghi.

Non dimentichiamoci che lo spagnolo ha giocato partite addirittura da infortunato, come ha sottolineato nel video di scuse, che è stato costretto a fare a causa del caos generato dai media. In quel video è stato indotto a dare spiegazioni e a giustificarsi, facendo comprendere che il suo atteggiamento in campo non sarebbe cambiato e che avrebbe lottato al fianco della squadra fino alla fine del suo contratto.

Il centrocampista spagnolo ha dovuto evidenziare atteggiamenti, che dovrebbero essere scontati, a causa dell’esagerato clamore generato su un suo post, trovandosi vincolato a spiegare che la sua passione per la maglia biancoceleste possa essere differente rispetto ad un giocatore che da più anni rispetto a lui indossa quella maglia. Così facendo si è dimostrato più intelligente e uomo al contrario di coloro che hanno approfittato del suo post iniziale per gettare fango e metterlo in una brutta posizione davanti ai propri tifosi e alla società laziale.

Lazio, Luis Alberto ci siamo: rinnovo in dirittura d'arrivo
Luis Alberto, centrocampista della Lazio

Basta chiacchiere, passiamo ai fatti: la concretezza di Luis Alberto

Abbiamo parlato fin troppo dei post di Luis Alberto e delle sue frasi, ora concentriamoci sulla sua concretezza, quella che esprime nei campi da gioco. Il centrocampista spagnolo ha saltato solo tre gare in questa fase inziale della stagione 2020/2021 della Lazio, per via di presunti sospetti di positività al Covid-19, essendo comunque sempre a disposizione di Inzaghi. Il suo impegno in campo è indiscutibile, sempre tra i migliori nei suoi, il vero play maker della squadra, si prende palla la smista e detta i tempi gioco sacrificandosi anche in fase di non possesso con il pressing e recuperando palloni. Più che Mago si potrebbe definire il tuttofare dei biancocelesti: un giocatore di un’intelligenza tattica che in pochi hanno nel nostro campionato, dotato di una tecnica e di un’eleganza nelle giocate quasi sopraffina, capace di metterti il pallone dovunque tu voglia.

L’unica rete siglata finora in campionato contro il Bologna è un simbolo della sua concretezza: ruba astutamente palla su un errore dell’avversario intorno alla metà campo, per poi arrivare davanti a Skorupski in progressione con tanto di tunnel ai danni di Svanberg, eseguito con una semplicità disarmante. Nella stagione precedente ha vinto e si è meritato il titolo di Re degli Assist, realizzandone 15 in 36 partite di campionato, senza dimenticarci delle sue prestazioni: guardare la Lazio e le sue giocate era diventato un piacere per gli occhi di ogni appassionato di calcio.

Se si hanno dubbi sull’impegno e la costanza del numero 10 biancoceleste basterebbe rivedere le sue partite, per scacciarseli immediatamente dalla testa. In fin dei conti nel calcio non è mai la bocca a parlare, ma le prestazioni e la concretezza in campo e, questo è Luis Alberto: non ci sono chiacchiere che tengano.