Lazio, da difensore ad esterno: è Parolo il jolly di Inzaghi

Lazio, ma quale fase calante: Parolo da titolare a jolly

Marco Parolo è il jolly della Lazio di Simone Inzaghi: un ruolo difficile da interpretare, poiché consiste nell’interpretarli praticamente tutti. Il centrocampista biancoceleste di professione fa la mezzala, come da abitudine nelle sue esperienze a CesenaParma e con la Nazionale dell’allora CT Antonio Conte. A dire il vero, la stragrande maggioranza delle gare con la maglia della Lazio le ha disputate proprio in quel ruolo, garantendo corsa ed affidabilità, condite dalla gioia di qualche gol.

Tuttavia, per compiere il salto di qualità definitivo, Inzaghi ha sostituito nella scorsa stagione i polmoni di Parolo con i piedi fatati di Luis AlbertoMilinkovic-Savic, preannunciando la fase calante dell’avventura del centrocampista nella Lazio. O forse no? Il 16 con l’aquila sul petto resta un’importante seconda linea, il dodicesimo titolare di Inzaghi che oggi, a Genova, lo impiegherà come esterno di centrocampo.

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Lazio, Parolo contro Keita: quel precedente contro l’Inter

Nonostante le caratteristiche non rispecchino pienamente quelle di un tornante vero e proprio, Marco Parolo occuperà la corsia di destra nel centrocampo a cinque della sua Lazio. Avversario di turno è la Sampdoria di Claudio Ranieri, che potrà contare sulle sortite di Candreva Keita, due ex compagni del calciatore di Inzaghi. Se il primo agirà con ogni probabilità sulla fascia opposta, c’è possibilità di frequenti faccia a faccia con il secondo, letale negli spazi e pertanto cliente piuttosto scomodo.

Tanta curiosità per il jolly Parolo, anche se ormai dovrebbe esserci abituato. Infatti, per verificare l’ultimo cambio di ruolo propostogli da Inzaghi non si deve affatto compiere un salto all’indietro nel tempo, ma ancorarsi al passato recente. Nell’ultima sfida della Lazio con l’Inter, infatti, Parolo è subentrato alla luce degli infortuni di RaduBastos, che aveva a sua volta preso il posto del romeno. Risultato? Un finale di gara ordinato e preciso come difensore centrale, con tanto di complimenti da parte del tecnico. Cosa che l’ex Parma, oltre che tutti i tifosi laziali, sperano accada anche oggi.