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Lazio-Torino, capitolo due: indagine sul club di Cairo

Il caso relativo al rinvio di Lazio-Torino si arricchisce di un nuovo capitolo. Protagonista il club granata, su cui la Procura Federale ha aperto un’indagine

Urbano Cairo, presidente del Torino
Urbano Cairo, presidente del Torino

Lazio-Torino è giunta al capitolo due, proprio come un appassionante libro, un fumetto o una serie tv. Peccato che qui in ballo non ci sia svago e divertimento, ma interessi politici, sportivi ed economici. Tutte componenti di un calcio che frequenta sempre più spesso i Tribunali, anche in occasione di gare rinviate come quella tra capitolini e granata. L’ultima novità arriva dalla Procura Federale, la quale ha aperto un’indagine sul club di Cairo.

Non vi è dubbio che la Società F.C. Torino S.p.A. abbia tratto profitto dal provvedimento adottato dall’autorità sanitaria torinese, peraltro, su richiesta della stessa Società granata – si legge nella sentenza della Corte d’Appello – “Questa Corte non può esimersi dall’evidenziare che, in effetti, il provvedimento, a carattere interpretativo, adottato dall’ASL di Torino in data 1 marzo 2021 desta più di una perplessità. Lo stesso Torino nei giorni scorsi intendeva costituirsi parte civile nell’altro processo, quello contro la Lazio sul caso tamponi. Richiesta, poi, rigettata al mittente. Il club presieduto da Cairo ha ora come prossimo obiettivo quello di far valere le proprie ragioni di fronte al Collegio di Garanzia del CONI, fermo restando che Lazio-Torino dovrà essere rigiocata poiché sussiste un provvedimento della ASL.

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