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Le follie del presidente Infantino: Mondiale ogni due anni, Emirati Arabi 2030

Il presidente della FIFA Gianni Infantino ha ribadito il proprio progetto di organizzare un Mondiale ogni due anni, con quello del 2030 che potrebbe essere organizzato in Israele ed Emirati Arabi

Gianni Infantino, presidente FIFA @imagephotoagency
Gianni Infantino, presidente FIFA @imagephotoagency

La folle proposta dei mondiali ogni due anni

La proposta del presidente della FIFA Gianni Infantino di organizzare un Mondiale con cadenza biennale è destinata a far discutere a lungo. Sono tanti i personaggi di spicco nel mondo del calcio che si sono espressi a riguardo di quello che sarebbe un cambiamento storico, dal momento che i Mondiali, come le Olimpiadi, si sono sempre disputati a distanza di 4 anni l’uno dall’altro.

Intervistato ai microfoni di Adnkronos, l’ex portiere dell’Italia Dino Zoff, campione del mondo nel 1982, ha espresso tutto il proprio disappunto: “Sono fortemente contrario alla proposta della Fifa di organizzare il mondiale ogni due anni. La penso come Boban, è un’idea folle. Così facendo si svilisce la competizione più importante del calcio che perderebbe di valore. I mondiali sono come le Olimpiadi si devono disputare ogni 4 anni” e dello stesso parere è anche il presidente della FIGC Gabriele Gravina, che ha definito la proposta “un atto di isterismo” al pari della idea della Superlega.


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Ma tra le tante opposizioni, c’è anche una minoranza a favore, come ad esempio Alessandro Altobelli, anche lui campione del mondo con la nazionale italiana nel 1982: “Da ex giocatore e da grande appassionato sono favorevole a giocare il mondiale ogni due anni. E’ la competizione più importante per un calciatore e aspettare 4 anni è davvero troppo. Come tutte le idee rivoluzionarie sta trovando una forte opposizione ma mi auguro che la Fifa riesca a trovare una strada per rendere realtà questa proposta“.

La sensazione è che fissare un Mondiale a cadenza biennale, potrebbe svilirne il valore e la bellezza, perché si sa, le cose belle vanno attese e anticiparle ne rovinerebbe il piacere; oltre al fatto che, una decisione del genere, metterebbe a dura prova la condizione fisica dei giocatori, che già nel corso dell’anno risentono fisicamente degli impegni ravvicinati, per via del campionato e delle competizioni europee.

Mondiali 2030 in Israele ed Emirati Arabi

Nel frattempo, il presidente della FIFA Gianni Infantino, nel corso di un incontro a Gerusalemme col primo ministro israeliano Naftali Bennett, ha proposto di svolgere i Mondiali del 2030 in Israele ed Emirati Arabi; Infantino, citando gli Accordi di Abramo firmati alcuni mesi, ha fatto intendere come questi ultimi possano favorire l’organizzazione di un evento così prestigioso: “Perché non sognare una Coppa del Mondo in Israele e nei Paesi vicini? Con gli Accordi di Abramo, perché non organizzarli qui assieme agli altri Paesi del Medio Oriente e i palestinesi?“, aggiungendo: “Niente è impossibile, dobbiamo pensare in grande. Oggi ospitare un Mondiale è un’avventura molto grande, è qualcosa di più di un evento sportivo“.

Insomma, Infantino sembra avere le idee chiare sul da farsi, nonostante le perplessità degli esponenti del settore; gli ostacoli sulla strada del cambiamento sono tanti e sebbene da tempo si parli della necessità di un rinnovamento nel mondo del calcio, sorgono dubbi sul fatto che questa sia la direzione giusta da intraprendere.