in

Lega Pro, Bedetti (Vis Pesaro): “I derby non si giocano, si vincono”

Benedetti, Di Donato e Petrucci ai tempi di Jesi
Bedetti, Di Donato e Petrucci ai tempi di Jesi

È una delle società più antiche d’Italia, con gloriosi risultati raggiunti nel corso della propria storia. Oltre che una promozione in serie B sfiorata a cavallo degli anni ’60 e ’70. Alla vigilia dell’infuocato derby di Lega Pro contro la Sambenedettese, in programma domenica alle 17:30 al Benelli di Pesaro, abbiamo intercettato nelle Marche Daniele Bedetti, vice-allenatore della Vis Pesaro. Inoltre, è collaboratore di mister Di Donato fin dai tempi di Jesi. I derby non si giocano, si vincono –  è l’eterno grido di battaglia di mister Bedetti – La Samb ha giocatori straordinari come Botta, Lescano, Maxi Lopez e il play Angiulli. Con il 4-4-2 mister Montero sembra aver ritrovato la fiducia del collettivo, con 4 punti portati a casa nelle ultime 2 giornate contro Perugia ed Arezzo”. La Vis Pesaro contro la Samb è chiamata a disputare un’altra grande gara. Si servirà di un 3-5-2 alto e propositivo che sta producendo buoni frutti: “Stiamo facendo registrare delle belle prestazioni. Sono fiducioso. Anche perché prima delle due vittorie consecutive contro FeralpiSalò e Cesena, e del pareggio contro Gubbio, i ragazzi avevano fatto bene senza però riuscire a raccogliere punti a causa di alcuni episodi sfavorevoli e improvvise défaillances difensive. Dovremo ripetere le ultime splendide prove senza concedere nulla alla Sambenedettese. Compagine che racchiude spiccate qualità individuali. Qualità che riescono ad emergere nel momento delle difficoltà, quando meno te l’aspetti”.

Paolo Montero, allenatore della Sambenedettese
Paolo Montero, allenatore della Sambenedettese

Lega Pro, girone B: equilibrio sovrano

Nel girone B non c’è solo la corazzata Samb. Giusto menzionare, infatti, squadroni come Perugia, Padova e Sudtirol Alto Adige (costruiti con budget importanti) che continuano a combattere per il primo posto valido per la promozione diretta in serie B. Sia in zona playoff che in zona playout, invece, tutto può ancora accadere. Il tutto all’insegna dell’imprevedibilità e dell’equilibrio: Il girone B di Lega Pro a mio avviso è il più equilibrato e competitivo – così Bedetti – Ci sono squadre molto forti, costruite per vincere. Come filosofia generale, quasi tutte le squadre optano per proteggere la verticale di centrocampo. E lo fanno adottando quelle che sono le tattiche più in voga come il 3-5-2 o 4-3-1-2”.

Vis Pesaro, cambio allenatore ed obiettivi

La mission salvezza sembra essere ad oggi alla portata della Vis Pesaro che non dovrà certamente mollare di un centimetro da qui in avanti. In realtà, sotto l’ombrellone estivo alcuni si aspettavano qualcosina in più dalla Vis che a stagione in corso, in seguito a ingranaggi di gioco e risultati di certo non esaltanti, ha deciso di sostituire l’allenatore Galderisi con Di Donato, tecnico abruzzese di assoluto carattere e con spiccata fame di vittorie. La società pesarese nell’ultima sessione di mercato ha piazzato interessanti operazioni in entrata e in uscita. In primis Farabegoli, considerato uno dei più forti difensori di Lega Pro, al FeralpiSalò. Oggi la Vis può fare affidamento su un 3-5-2 ben assortito – senza un vero bomber ma con 16 giocatori diversi a segno – con pedine di livello quali Di Paola, Germinale, Ferrani, Bertinato oltre a Gelonese, Gucci, Cannavò, Stramaccioni e Carissoni prelevato di recente dal Torino. Tra l’altro, se vogliamo essere precisi va rilevato che a livello matematico le prospettive playoff non sono definitivamente tramontate per la Vis. “Da qui alla fine della stagione proveremo a giocarcela con tutti – prosegue Bedetti – Avremo anche degli scontri diretti come Arezzo, Fano e Imolese dove non si potrà fallire. La favorita al salto di categoria? Credo il Perugia sia per qualità sia per idea di gioco”.

Bedetti (Vis Pesaro)
Bedetti (Vis Pesaro) @VisPesaro

La carriera di mister Bedetti

Daniele Bedetti è nato a Jesi, in provincia di Ancona, il 17 marzo 1975. La prossima settimana spegnerà le sue 46 candeline. Da allenatore, dopo aver fatto tutta la trafila nel settore giovanile della Jesina, Bedetti ha seguito mister Di Donato, ex capitano dell’Ascoli, ad Arzignano ed Arezzo con incarichi di match analyst. In Veneto Di Donato, grazie al suo spirito combattivo fatto di sacrifici ed esaltazione dei valori umani e motivazionali, ha vinto il campionato di serie D nel 2019. Nello staff con Bedetti c’era anche il preparatore atletico (anch’egli jesino) Jacopo Petrucci. Questi è ritenuto dagli addetti ai lavori uno dei più giovani e interessanti preparatori del panorama nazionale. La stagione scorsa Di Donato ha guidato l’Arezzo: con il team prima del lockdown conquistò un posto playoff in Lega Pro. Ma la società decise di rinunciare per questioni varie. Ad inizio di questo campionato Di Donato e Bedetti furono chiamati in Lega Pro a Trapani (dove militavano calciatori del calibro di Del Prete e Pettinari), ma l’esperienza neanche iniziò in quanto i siciliani vennero ben presto esclusi dal campionato.

Vis Pesaro, presentazione
Vis Pesaro, presentazione

Modello Guardiola

“Ringrazio il Presidente, la società e lo staff che mi hanno dato fiducia. Ringrazio mister Di Donato perché insieme a lui sto girando l’Italia. Con lui c’è un bellissimo rapporto fin dai tempi della Jesina Calcio, una relazione molto trasparente e costruttiva. Il mister vuole imporre i propri paradigmi agonistici, in grado di tagliare l’abito su misura alla squadra in relazione a quelle che sono le caratteristiche degli elementi a disposizione. A chi mi ispiro come allenatore? Negli anni ho cercato di costruire una mia identità, calcisticamente parlando. Prendendo interessanti spunti da modelli come Guardiola, passando per Gasperini, Conte, Allegri, Ancelotti e Ranieri”.  

Andrea Sottil, allenatore dell'Ascoli
Andrea Sottil, allenatore dell’Ascoli

Serie B, Bedetti: “Spero che l’Ascoli raggiunga la salvezza

Bedetti intende fare un augurio all’Ascoli Calcio: Da marchigiano spero che l’Ascoli possa raggiungere la salvezza in serie B. Sta attraversando un periodo difficile e dovrà rialzarsi già dal prossimo match contro Venezia, partita che precede quella delicatissima contro il Pescara. Sappiamo che il campionato di Serie B vanta dei giocatori importanti. Ed è proprio l’elevata qualità del giocatore che determina l’alta qualità del gioco in serie cadetta”. Infine, un pensiero sulla serie A: “L’Inter ha un organico strutturato, con un notevole tasso fisico. La strategia di mister Antonio Conte ormai si conosce, spesso opta per un gioco di attesa  sfruttando poi l’occasione che si viene a creare. Inevitabile che la qualità dei diversi giocatori diventa determinante nelle diverse occasioni di gioco e negli episodi, sfruttati in maniera intelligente e ottimale anche per quello che concerne i calci piazzati”.