Lega Pro, Como verso la Serie B con le magie di Alex Gabrielloni

Alla scoperta di Alex Gabrielloni, divenuto quinto marcatore della storia del Como. E ora nel mirino la promozione in B

Alex Gabrielloni, giocatore del Como
Alex Gabrielloni, giocatore del Como

Alla scoperta di Alessandro Gabrielloni

Sotto il segno del Dottor Alessandro Gabrielloni. Con la vittoria di sabato scorso per 4-2 contro il Pontedera – e l’ennesimo sigillo in campionato del giovane bomber Gabrielloni – il Como si consolida al vertice della classifica di Lega Pro (girone A) candidandosi seriamente al salto di categoria (+3 lunghezze sulla seconda Alessandria). Squadra costruita in estate in ottica playoff, I tifosi ora cominciano a sognare sul serio e hanno trovato un vero e proprio idolo in Alessandro “Alex” Gabrielloni, divenuto lo scorso weekend il quinto marcatore della storia del Como: 43 gol, superati Simone Ganz (42, figlio dell’ex rossonero Maurizio) e lo storico goleader Luca Cecconi (41).

Talento marchigiano classe ’94 , una laurea in Economia con tanto di complimenti (lo scorso anno) da parte del suo idolo Alessandro Del Piero. Dopo le esperienze con Maceratese, Taranto,  Campobasso (tutte alla corte di mister Massimiliano Favo), Martina Franca, Cavese e Bisceglie, Gabrielloni da inizio 2018 indossa la divisa del Como con cui ha centrato la promozione in Lega Pro nella stagione 2018-19. Per lui 12 reti e la vittoria del prestigioso trofeo Stefano Borgonovo. Nella passata stagione (2019-20) con la maglia azzurra del team lariano Alessandro ha raggiunto la tredicesima  posizione di classifica (mission alvezza), continuando il suo percorso a suon di reti insieme a bomber Simone Ganz. Per Gabrielloni questo è il suo quarto anno in Lega Pro, considerando anche le brevi avventure con Bisceglie e Martina Franca.  Gabrielloni, grazie al sigillo nel 4-2 dello contro il Pontedera, è diventato dunque il quinto bomber all-time della storia del Como e ora segna la serie B con quella che è diventata ormai la sua squadra del cuore. E pensare che non troppi anni fa militava da “sconosciuto” nelle giovanili (Juniores) della sua città, Jesi, spinto da suo fratello Tommaso, il primo “bomber di famiglia” con esperienze importanti in serie D.

GABRIELLONI: “IL GIRONE B IL PIU’ DIFFICILE, MA ANCHE IL GIRONE A OFFRE UN GRANDE LIVELLO” Queste le parole di Gabrielloni, intervenuto ai nostri microfoni, sul livello della Lega Pro: “Passando dalla serie D alla Lega Pro si nota subito un aumento del livello generale di gioco: non solo intensità, ma anche tecnica, rapidità e fisicità. Ho avuto modo di giocare in Lega Pro sia nel girone A che nel girone C, ma stranamente non ho mai conosciuto da vicino il girone delle marchigiane, il girone B, ritenuto da alcuni il più difficile e competitivo. Dal mio canto posso dire che nel girone A in linea generale si punta molto sui giovani; ce ne sono alcuni davvero forti che escono da importanti rose della Primavera. Nel girone C invece conta più l’aspetto esterno, nel senso che in tutti gli stadi, almeno fino a prima del Coronavirus, trovi tantissima gente. Forse nel girone A ci sono meno piazze blasonate e meno pubblico, ma di certo il livello è molto alto e si gioca un ottimo calcio. Nelle mie scelte, avendo il sottoscritto uno spirito sanguigno, hanno inciso sempre molto elementi come il calore della piazza e l’affetto del pubblico. Como sotto questo punto di vista è sicuramente speciale, una piazza storica e di grande prestigio, con un grande pubblico”. Se il club azzurro riuscisse davvero a raggiungere la serie B a fine stagione, a Como scoppierebbe una festa indimenticabile. Nulla è ancora deciso. Al campo come sempre l’ultima sentenza.

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