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Tanti auguri Claudio Ranieri: il maestro di Leicester compie 69 anni

Leicester e la favola Ranieri: Davide contro Golia
Claudio Ranieri con il trofeo della Premier League 2015/16 vinto con il Leicester

Parlare di Claudio Ranieri significherebbe parlare di calcio, di una storia con pochi trofei ma tante imprese. Oggi che il tecnico romano compie 69 anni, oggi che si festeggia il vero signore del calcio. Mourinho coniò per lui quel “Zero tituli” che fece polemica e scalpore, che parlò di un calcio privo di vittorie. Poi quel lieto fine tanto distante dall’Italia, in quell’Inghilterra pulita di un calcio passionale. Ed il Leicester di Ranieri riuscì in un miracolo che oggi sà già tanto di leggenda. Tanti auguri Mister Ranieri, per il tuo compleanno il regalo di footballnews24.it ripercorrendo quel miracolo che esalta ancora l’Italia, tutta, per non parlare, naturalmente, di Leicester e della Sampdoria, che ancora se lo gode.

Leicester e la favola Ranieri: Davide contro Golia. Nelle Midlands Orientali, precisamente nella cittadina di Leicester, non è azzardato affermare che il pallone più celebre fino al 2015 fosse quello ovale. Qui, la città si è infatti negli anni segnalata sportivamente principalmente grazie al gioco del rugby. I Leicester Tigers, la squadra di casa, sono la formazione rugbistica britannica ad aver conquistato più titoli nella storia, andando così ad occupare un posto nell’Olimpo delle grandi del suddetto sport. Parallelamente all’amore per questa disciplina, come noto, l’Isola della Regina ne nutre uno altrettanto profondo per il mondo del calcio, che vede nella Premier League il campionato più ricco, competitivo e affascinante dell’intero panorama internazionale.

Leicester ha avuto la fortuna di dare i natali a calciatori storici del pallone inglese come Gary Lineker o Peter Shilton. Fino alla stagione 2015/16, però, nessuno aveva mai seriamente preso in considerazione il club cittadino. Dalle ben più blasonate Tigri della palla ovale ecco dunque le Foxes, simbolo di una società che per larghi tratti della sua esistenza potrebbe essere definita come niente di più che normale. Dalla sua fondazione, il team delle Midlands si è infatti barcamenato tra prima e seconda divisione, lasciando pressoché sguarnita la propria bacheca dei trofei. Tutto questo, però, fino all’arrivo di un uomo tanto bistrattato quanto desideroso di dimostrare il suo reale valore: Claudio Ranieri. The Tinkerman, così lo chiamavano in Inghilterra, è riuscito a compiere un autentico miracolo, che però non sarebbe stato possibile senza un’altra grande cavalcata iniziata esattamente due anni prima.

Leicester, dalla seconda divisione alla salvezza in Premier League

Siamo nel 2013. Il Leicester si sta giocando tutto contro il Watford nelle semifinali dei playoff della seconda divisione. In palio, la possibilità di giocare la finalissima a Wembley per risalire dall’inferno e approdare in Premier League. Sulla panchina delle Foxes siede Nigel Pearson, che per un attimo crede, come tutti i suoi tifosi, di avere in pugno il proprio obiettivo. Quasi al 100′, ai ragazzi delle Midlands viene assegnato un rigore che potrebbe consegnare loro il passaggio del turno. La battuta del penalty si risolve però nel modo più impensabile: rigore parato, ribaltamento di fronte a favore degli avversari e Troy Deeney che segna e manda in finale i londinesi. L’azione fa letteralmente il giro del mondo. La delusione sugli occhi dei giocatori del Leicester è palpabile e viene amplificata dalla follia gioiosa del popolo degli Hornets. Sembra il colpo di grazia, una batosta dalla quale è difficile riprendersi.

Leicester e la favola Ranieri: Davide contro Golia
Riyad Mahrez e Nigel Pearsons ai tempi del Leicester nel 2014

Le Foxes però non si perdono d’animo e l’anno successivo riescono a conquistare la promozione nella massima serie. La posta in gioco adesso si alza, ma il campionato 2014/2015 non sembra andare per il verso giusto. A nove giornate dalla fine, la compagine si trova infatti all’ultimo posto in classifica. Tutti i dubbi, le paure e le preoccupazioni trovano fondamento: il ritorno in Championship sembra ormai scritto. È però in questo momento che il Leicester decide dal nulla di compiere il primo dei suoi due storici miracoli. Grazie a sette vittorie la squadra esce fuori dalla zona calda del tabellone: al gong finale della stagione il Leicester è incredibilmente salvo. Pearson non viene confermato e la dirigenza inizia ad interrogarsi sul suo possibile erede. La scelta, dopo un’attenta analisi, ricade su un esperto tecnico reduce da una non troppo felice esperienza alla guida della Grecia: il suo nome è Claudio Ranieri.

Arriva Ranieri: la stagione della storia

L’arrivo di Ranieri al Leicester viene accolto con estremo scetticismo. I deludenti risultati del tecnico romano durante la sua esperienza inglese sono il biglietto da visita che molti utilizzano per criticare la decisione delle Foxes. La maggioranza dell’opinione pubblica si allinea, nessuno o quasi risparmia l’allenatore: sarà lui il primo ad essere esonerato durante la stagione. La stagione, però, parte davvero in modo inaspettato. Qualcosa dalle parti del Leicestershire sembra cambiato. Saranno i nuovi metodi implementati dall’allenatore italiano, sarà una coesione all’interno dello spogliatoio mai vista prima, ma la squadra gira alla perfezione. Le Foxes sono convinte, non hanno paura di nulla. Sanno soffrire ma soprattutto pungere al momento giusto grazie alla presenza di alcuni inaspettati interpreti. I protagonisti di inizio stagione sono infatti Jamie Vardy, che fino a qualche anno prima giocava in ottava serie e lavorava in fabbrica, Riyad Mahrez e l’appena arrivato N’Golo Kanté.

Leicester e la favola Ranieri: Davide contro Golia
Claudio Ranieri e Jamie Vardy, ex allenatore e attuale attaccante del Leicester

La campagna acquisti non ha portato grandi colpi, la squadra è pressoché quella che l’anno precedente ha agguantato la salvezza per un soffio. Ma nonostante tutto il Leicester si trova in cima alla classifica e il dubbio inizia a serpeggiare: è forse questo un altro miracolo? Molti non credono alle possibilità di quel team, probabilmente ricordando ancora le quote dei bookmakers di inizio annata. Lo sbarco degli alieni a Londra? Dato 1000:1. Kim Kardashian eletta Presidente degli Stati Uniti? Ben 3000:1. Il Leicester campione in Premier League? Addirittura 5000:1. Ennesima dimostrazione che, nel calcio come nella vita, i pronostici stanno a zero quando a prevalere è la volontà di raggiungere grandi traguardi.

Il Leicester e Ranieri entrano nella leggenda

Un fuoco di paglia? Neanche per sogno. Nonostante il ko esterno contro l’Arsenal, il Leicester prosegue la propria corsa senza mai fermarsi. Le vittorie continuano ad arrivare e nel mezzo record su record. Vardy, simbolo dell’uomo qualunque che si eleva a grande del calcio, trascina i suoi grazie alle sue numerose reti, diventando il primo giocatore nella storia della Premier League a segnare per undici partite di fila. Le Foxes sembrano davvero inarrivabili, ma nessuno ha il coraggio di pronunciare quella parola che ammalia ed impaurisce al tempo stesso: titolo. La partita della svolta va in scena all’Etihad Stadium, dove il piccolo Leicester affronta la corazzata Manchester City. E a sorpresa, l’undici di Ranieri, pagato complessivamente 22 milioni di sterline, riesce a stendere quello di Manuel Pellegrini, dal costo di 229,5 milioni.

Leicester e la favola Ranieri: Davide contro Golia
Il Leicester di Claudio Ranieri durante i festeggiamenti per il titolo del 2015/16

Quei ragazzi che fino all’anno prima sembravano essere destinati alla Championship toccano con mano il proprio sogno. Poco prima della fine del campionato arriva anche la certezza aritmetica della qualificazione in Champions League: “Dilly Ding Dilly Ding, we are in Champions League!” dirà Sir Claudio, perdendo almeno per un attimo la compostezza che lo ha sempre contraddistinto. Da quel momento al 2 maggio 2016 tutto passa rapidamente. Il Chelsea di Eden Hazard ferma per 2-2 il Tottenham lanciato all’inseguimento delle Foxes per il primo posto. La gioia dei calciatori delle Volpi, tutti religiosamente riuniti a casa Vardy davanti alla tv per guardare la partita, può finalmente esplodere: il Leicester è campione.

Il Leicester di Ranieri: i protagonisti

Una vittoria realmente di squadra quella del Leicester salito sul tetto d’Inghilterra. Da Vardy a Kasper Schmeichel, dal capitano Wes Morgan a Danny Drinkwater passando per Kanté e Mahrez. Ma anche gli acquisti estivi Christian Fuchs e Shinji Okazaki, senza dimenticare Danny Simpson, Marc Albrighton e Robert Huth. E poi ancora Jeff Schlupp, Leonardo Ulloa, Demarai Gray e Andy King. Ma soprattutto Claudio Ranieri, il comune denominatore di una banda sulla quale nessuno avrebbe puntato un penny e che invece è riuscita a far ricredere tutti. Trovando un equilibrio tanto sottile quanto solido, il tecnico ha creato un gruppo compatto e disposto a qualsiasi cosa per vincere.

Leicester e la favola Ranieri: Davide contro Golia
Kasper Schmeichel esulta con la coppa della Premier League 2015/16

In tanti, neanche quando erano al comando del tabellone, credevano in loro. Partiti con l’obiettivo di salvarsi, ogni domenica hanno provato ad alzare l’asticella sempre di più. E tra una pizza offerta dall’allenatore per ogni partita senza reti subiti e la ormai celebre campanella suonata in allenamento, è nata una delle favole calcistiche più romantiche degli ultimi anni. Un po’ come il Cagliari di Gigi Riva o il Verona di Osvaldo Bagnoli in Italia e il Nottingham Forest di Brian Clough in Inghilterra, il Leicester rappresenta l’underdog che diventa leggenda. Una squadra, rasentando il filo dell’impossibile, in grado di dare vita e forma concreta alla battaglia di Davide contro Golia, perché come sottolineato da Ranieri stesso “per arrivare al top non serve un grande contratto o un grande nome, serve tenere aperti cuore e mente, avere la batteria carica e correre liberi“. E le Foxes, noncuranti delle etichette della vigilia, possedevano senza dubbio tutte queste caratteristiche.

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