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Liga e Ligue 1: la caduta degli dei

In Spagna l’Atletico Madrid ha spezzato il duopolio Real Madrid-Barcellona, in Francia il Lilla si è messo alle spalle la corazzata PSG, dominatrice degli ultimi campionati

Atl.Madrid e Lille sorprendono gli dei

Fra i 5 principali campionati europei Liga e Ligue 1 sono stati indubbiamente quelli più incerti e anche quelli con l’esito più sorprendente: in Spagna l’Atletico Madrid di Simeone, a 7 anni di distanza dal precedente titolo, si è inserito nel duopolio Real Madrid-Barcellona che si è spartito 15 degli ultimi 17 campionati, in Francia il Lille, 10 anni dopo l’ultimo trionfo, è riuscito a lasciarsi alle spalle il PSG, vincitore di 7 degli ultimi 9 campionati, emulando quanto fatto dal Monaco nel 2016-2017.

La rivincita di Suarez

Un campionato condotto interamente al vertice quello dell’Atletico Madrid che dopo una prima parte di stagione da dominatore assoluto ha dovuto fronteggiare il ritorno delle due protagoniste storiche, arrivate a un passo dalla vetta dopo un’esaltante rimonta ma incapaci di mettersi alle spalle la squadra di Simeone che nonostante una rosa profonda e qualitativa come mai nella sua lunga esperienza alla guida dei Colchoneros ha costruito ancora una volta il suo successo sulla solidità difensiva.

Luis Suarez, attaccante dell'Atletico Madrid
Luis Suarez, attaccante dell’Atletico Madrid

Rispetto al passato però il Cholo ha variato assetto tattico, abbandonando il suo classico 4-4-2 per passare a un 3-5-2 o 3-4-2-1 a seconda della posizione occupata dai trequartisti. Il principale artefice del trionfo dell’Atletico è indubbiamente Luis Suarez, approdato nella capitale iberica dopo essere stato scaricato senza troppi complimenti dal Barcellona. Il Pistolero ha sopperito a quella che era stata la principale lacuna dei biancorossi nelle passate stagioni, l’assenza di un finalizzatore: nelle 32 partite disputate ha realizzato ben 21 reti, posizionandosi al quarto posto nella classifica marcatori alle spalle di Messi, Benzema e Gerard Moreno.

Non a caso il momento di maggiore difficoltà dei Colchoneros è coinciso col suo calo di forma, tra febbraio e marzo. Degne di note anche le prestazioni del tuttofare Marcos Llorente e del capitano e metronomo Koke, che nel ruolo di regista difensivo ha trovato una nuova dimensione.

Christophe Galtier, allenatore del Lille
Christophe Galtier, allenatore del Lille

Lille: il miracolo di Galtier

Ancora più sorprendente il trionfo del Lille in Ligue 1, considerando che nel mercato estivo ha perso i suoi due giocatori più rappresentativi: Osimhen, finito al Napoli, e il centrale difensivo Gabriel Magalhaes trasferitosi all’Arsenal. Ciononostante gli uomini di Galtier sono riusciti a mettersi alle spalle una corazzata come il PSG, la squadra che aveva dominato 7 dei precedenti campionati arrivando anche nella scorsa stagione a un passo dalla vittoria del Champions League, al termine di un campionato equilibrato e avvincente soprattutto nella lotta al titolo che ha coinvolto anche il Monaco di Niko Kovac e il Lione di Rudi Garcia.

Un successo, così come quello dei Colchoneros, costruito su una difesa impermeabile capace di lasciare a secco in entrambi gli scontri diretti Mbappè, Neymar e soci. Una squadra giovane, in grado di giocare un calcio veloce e aggressivo guidata però da due giocatori di grande esperienza: il capitano Josè Fonte, 38enne centrale difensivo portoghese, e il centravanti turco 36enne Burak Yilmaz, autentico trascinatore del reparto offensivo.