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Liverpool, crisi senza fine: Klopp non trova pace

Quattro le sconfitte consecutive della squadra di Klopp che dopo avere abbandonato la corsa per il titolo rischia di mettere a repentaglio anche la qualificazione alla prossima Champions League. Preoccupante l’involuzione dell’attacco

Jürgen Klopp, tecnico del Liverpool
Jürgen Klopp, tecnico del Liverpool

Il 21 febbraio 2020 il Liverpool dominava la Premier League con numeri da record. A 365 giorni di distanza lo scenario è ben diverso: la squadra di Klopp è staccata di ben 16 punti (con una partita in più) dal Manchester City di Guardiola, che comanda il campionato, e attualmente si trova addirittura fuori dalla zona Champions League. Una crisi iniziata col pareggio interno col West Bronwich Albion nel Boxing Day: il Liverpool allora era in testa alla classifica con 4 punti di vantaggio sul Leicester e il clamoroso 2-7 rimediato a inizio ottobre contro l’Aston Villa pareva essere catalogabile alla voce incidenti di percorso. Nelle successive 10 partite di campionato la squadra di Klopp ha totalizzato la miseria di 8 punti, frutto di 2 vittorie e altrettanti pareggi, ma quello che impressiona è il dato delle partite giocate sul terreno amico: nelle ultime 5 gare di Premier League disputate ad Anfield Road il Liverpool ha raccolto un solo punto (contro il Manchester United) e ben 4 sconfitte con un solo gol all’attivo, quello realizzato su rigore da Salah in occasione della disfatta contro i Citizens. Un rendimento che non può essere spiegato soltanto con l’assenza del pubblico.

Mohamed Salah
Mohamed Salah, attaccante del Liverpool

Liverpool, attacco con le polveri bagnate

Nonostante gli infortuni abbiano colpito prevalentemente il reparto difensivo, falcidiato dalle assenze di Van Dijk, Gomez e Matip, sono i numeri dell’attacco quelli maggiormente in controtendenza rispetto alla scorsa stagione e alla fase iniziale di quella attuale: nelle ultime 10 partite il Liverpool ha segnato appena 8 reti, 6 delle quali concentrate nelle vittoriose gare con Tottenham e West Ham, e in ben 6 occasioni è stato incapace di trafiggere il portiere avversario. In particolare i Reds hanno manifestato grosse difficoltà contro le difese basse e compatte: questo può essere in parte spiegabile con la minor incidenza in fase offensiva dei due terzini, in particolare di Alexander-Arnold. Il giovane terzino inglese ha risentito dell’assenza della mezz’ala di copertura Jordan Henderson che a causa degli infortuni del reparto arretrato è stato spesso costretto a spostarsi davanti alla difesa (in luogo di Fabinho, traslocato ormai in pianta stabile al centro della difesa) o addirittura nel reparto arretrato stesso. La posizione del capitano del Liverpool era fondamentale per coprire le avanzate di Alexander-Arnold, costretto ora ad occuparsi maggiormente della fase difensiva. L’infortunio di Diogo Jota, da oltre due mesi fermo ai box per un problema al ginocchio, ha inoltre privato il reparto offensivo di una preziosa alternativa.

Liverpool : le prospettive della stagione

Ma l’assenza più pesante per la squadra di Klopp è senza dubbio quella di Virgil Van Dijk, che nel derby d’andata con l’Everton di Ancelotti ha riportato la lesione del crociato. Il centrale olandese non soltanto era il leader del reparto arretrato ma era anche il primo baluardo del Liverpool in fase di costruzione del gioco. Il tecnico tedesco al suo posto ha dato spazio ai giovani Phillips e Rhys Williams, a Kabak, da poco prelevato dallo Schalke 04, ha adattato Fabinho e Henderson ma nessuno di questi giocatori ha le capacità in fase di impostazione dell’ex Southampton

Cosa aspettarsi dai Reds da qui alla fine della stagione? In campionato, abbandonate ormai le speranze di competere per il titolo, l’obiettivo più realistico pare essere il quarto posto, attualmente presidiato dal Chelsea in attesa del derby londinese fra West Ham e Tottenham: oltre ai Citizens anche il Manchester United e il Leicester appaiono fuori dalla portata della squadra di Klopp. Terminato anzitempo il cammino in FA Cup, arrestatosi al quarto turno per mano della squadra di Solskjaer, per il Liverpool le note liete arrivano dalla Champions League : con la vittoria in casa del Lipsia i Reds si sono garantiti un vantaggio importante in vista della gara di ritorno. E chissà che una stagione così travagliata non possa concludersi col ritorno sul trono europeo, dopo la parentesi Bayern Monaco.

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