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Quali luci e quante ombre sopra la mole bianconera?

Luci estive a colori bianconeri

All’ombra della Mole di Torino è stata un’estate ricca di novità, soprattutto sul rettangolo di gioco, vedendo arrivi e partenze eccellenti, anche movimenti inattesi e contestati inizialmente dalla tifoseria bianconera. Partiamo con ordine, non guardando solo al lavoro svolto dalla dirigenza, ma anche alla qualità che si è andata a cercare con degli innesti mirati e volti a dare ancora più forza alla squadra diretta dalla panchina dall’allenatore livornese Massimiliano Allegri. Partiamo dalla prima luce, forse la più luminosa dell’universo bianconero, ovvero l’arrivo di Cristiano Ronaldo dal Real Madrid: certo il colpo è stato di quelli sensazionali ed inattesi, ma va anche dato merito sia al direttore Beppe Marotta di aver compiuto un vero e proprio lavoro ai fianchi, convincendo l’asso portoghese a rimettersi in gioco in una nuova squadra per raggiungere nuovi obiettivi, sia al presidente Andrea Agnelli per aver trovato le parole giuste per la firma su un contratto a cifre mai viste finora nel campionato italiano. I tifosi sono già innamorati di CR7 accogliendolo fin dal suo arrivo ufficiale a Torino con un affetto vero e che ha origini più lontane. Se poi andiamo a pensare anche alla spettacolare rovesciata che segnò alle spalle di Buffon nella semifinale d’andata dell’ultima Champions League ecco che la qualità tecnica e spettacolare del giocatore portoghese è indiscutibile così come il suo impegno in allenamento e la sua umiltà nel mettersi a disposizione di un gruppo per lui completamente nuovo. Un’altra luce sull’estate torinese è il ritorno di Leonardo Bonucci dopo una sola stagione a Milano, sponda rossonera, in cui inizialmente ha incontrato notevoli difficoltà ad entrare negli schemi di Montella, ma poi, una volta subentrato Gennaro Gattuso, ha dato esperienza al pacchetto difensivo, formando con il giovane Romagnoli una coppia affidabile e dal rendimento costante. Altre luci? Sicuramente aver confermato in blocco non solamente il centrocampo, ma anche i top player che hanno portato la Vecchia Signora a un passo da una nuova finale europea e alla conquista del settimo scudetto consecutivo, migliorando così un record che resisteva in Serie A dai tempi del Grande Torino di Valentino Mazzola. Ultimo, ma non meno importante, l’arrivo di Mattia Perin: l’estremo difensore, bandiera e capitano del Genoa nelle ultime stagioni, è garanzia di affidabilità tra i pali, essendo un professionista serio e che sicuramente cercherà in ogni modo di mettere in difficoltà il suo allenatore nel scegliere chi andrà tra i pali in campionato, chi in Champions League e chi nelle altre competizioni in cui giocherà la Juventus.

Ombre bianconere? Forse…

Non c’è rosa senza spine recita un proverbio e anche in casa juventina non vi sono eccezioni. L’arrivo di un giocatore di importanza primaria come Ronaldo ha indotto la società torinese a compiere dei sacrifici non solo economici, ma anche nel proprio parco giocatori. Se tralasciamo l’addio di Gianluigi Buffon, volato non senza alcuni rimpianti a Parigi, volendo confrontarsi con una realtà completamente nuova e per certi versi stimolante, ecco che far quadrare i conti è diventata una priorità nel mondo del calcio. Vuoi il fair play finanziario a cui sono sottoposte i maggiori club europei, pena esclusioni dalle competizioni e blocco del calciomercato (l’Atletico Madrid insegna, n.d.r.), vuoi il fatto che è stato proprio il numero uno del sodalizio piemontese a dire sempre che la società deve mantenersi da sola, ecco le cessioni eccellenti, facendo storcere il naso a molti tifosi. In primo luogo la cessione del giovane Mattia Caldara, acquistato non senza difficoltà dall’Atalanta, ma soprattutto la partenza più eccellente di Gonzalo Higuain. La punta ex Napoli, capace di una media realizzativa sempre su livelli altissimi, è passata al Milan non senza qualche punta di polemica di troppo. Certo, entrambi passano al poco amato sodalizio rossonero con la formula del prestito con diritto di riscatto, ma si sa che i tifosi dimenticano in fretta, innamorandosi poi di chi resta o di chi arriva se mostra di essere attaccato alla maglia e uscire dal campo stremato, avendo dato ogni goccia di energia. Ultima voce che è arrivata alle orecchie dei tifosi bianconeri riguarda l’eventuale cessione di una bandiera del team torinese: parliamo di Claudio Marchisio, nelle ultime due stagioni rimasto ai margini per problemi fisici piuttosto seri, sul quale ci sarebbe un forte interesse dell’Empoli neopromosso. La trattativa starebbe andando avanti sottotraccia da qualche giorno, vedendo anche l’interesse del giocatore che non vorrebbe infatti andare via dall’Italia. E per entrambi sarebbe un gradito ritorno, avendo il numero otto di origini torinesi già vestito la maglia azzurra empolese, debuttando proprio in Serie A poco più che ventenne. Tuttavia, al di là di alcuni mugugni sui social, i tifosi hanno fatto appena in tempo a lamentarsi perché in primis mister Allegri si è detto soddisfatto di come la squadra sia cambiata, avendo così più alternative in tutti i reparti e migliorando così la sana competizione all’interno del gruppo e perché adesso la squadra ha una maggiore solidità anche nei ruoli dove anche l’anno scorso erano emersi dei problemi.

Ecco gli obiettivi per la nuova stagione

Cosa farà quest’anno la Juventus? Che modulo adotterà? Come giocherà in Europa? Vorrà tentare il triplete? Avere lo scudetto cucito sulla maglia è una responsabilità grande, ma la squadra ha dimostrato di averlo meritato sul campo, giocando anche partite decisamente spettacolari come cifra di gioco. E certamente i nuovi vorranno dimostrare di essere degni di vincere anche con la maglia bianconera, dando subito il proprio contributo non solo in termini realizzativi, ma anche e soprattutto per le prestazioni sempre sopra la media per qualità. Ma il vero sogno è quella coppa grande e con le orecchie: sì, la Champions League, sfuggendo dalle mani bianconere più di una volta negli ultimi anni. Mister Allegri non si nasconde come suo costume, parlando di “… una stagione importante sotto tutti i punti di vista. Ed io sono motivato anche più dei miei ragazzi, facendo qualsiasi cosa per raggiungere gli obiettivi che mi ha chiesto la società a inizio stagione“. Non sarà facile, ma la scalata alla montagna è incominciata. E tutti spingono perché quest’anno si arrivi a bracci alzate sotto lo striscione d’arrivo…

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