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Lukaku-Inter, addio annunciato: la distruzione di un ciclo

Dopo l’addio di Achraf Hakimi, si fa strada l’addio del centravanti Romelu Lukaku, così il ciclo vincente nerazzurro finirebbe ancor prima di iniziare

Romelu Lukaku (Inter) @Image Sport
Romelu Lukaku (Inter) @Image Sport

Inter-Lukaku, la fine di un amore?

Col passare delle ore sembrerebbe farsi strada l’addio del gigante belga Romelu Lukaku. Il Chelsea sarebbe pronto ad un’offerta shock pur di regalare al tecnico Thomas Tuchel un calciatore di rilievo che possa trascinare l’attacco, dopo la deludente stagione di Timo Werner, approdato a Londra nella scorsa estate dopo una stagione clamorosa in Bundesliga con la maglia del Lipsia, nella quale era stato assoluto protagonista con 28 goal e 8 assist in 34 partite.

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Si sa, in una storia d’amore le cose si fanno in due ed è impensabile che una parte possa trascinare l’altra da sola. È un po’ quello che sta succedendo tra l’Inter e Lukaku. Il centravanti belga inizialmente avrebbe immediatamente respinto l’offerta arrivata dal Chelsea, che da subito era pronto a offrirgli un maxi ingaggio da 15 milioni di euro per convincerlo. Il rifiuto del belga dava speranza ai tifosi; nel calcio moderno, dove è difficile trovare le bandiere di una volta, pronte a rinunciare a qualsiasi cifra pur di difendere la maglia amata e vengono subito in mente Francesco Totti, Paolo Maldini, Javier Zanetti o Alessandro Del Piero, forse Lukaku avrebbe voluto essere come loro.

Romelu Lukaku (Inter)
Romelu Lukaku (Inter)

Se il trasferimento al Chelsea dovesse andare a buon fine, sarà importante capire lo svolgimento della trattativa: la sensazione è che il belga, dopo aver chiuso al trasferimento, si aspettasse anche un no definitivo da parte dell’Inter, che da grande club non avrebbe mai dovuto mettere in discussione il proprio campione e principale trascinare nella corsa allo Scudetto.

Lukaku non si è sentito tutelato dalla società che lo ha portato in Italia nell’estate del 2019 sotto la guida dell’ex tecnico nerazzurro Antonio Conte, che lo ha rilanciato dopo una stagione al di sotto delle aspettative in Premier League, facendolo diventare il perno del suo progetto.

Hakimi (Psg)
Hakimi (Psg)

La distruzione di un ciclo

Nei cuori dei tifosi nerazzurri comincia ad agitarsi lo spettro dell’Inter del 2010, che dopo aver fatto la storia con la vittoria del Triplete insieme a José Mourinho e Massimo Moratti, ha avuto un declino che ha portato il club nerazzurro a vivere diversi anni di sofferenza e alla necessità di costruire interamente una nuova squadra.

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Dopo l’addio dell’esterno Achraf Hakimi, passato al Paris Saint-Germain, ritenuto necessario dalla società a causa di diverse difficoltà economiche. Ma la promessa dell’amministratore delegato Beppe Marotta garantiva che non ci sarebbero state altre cessioni importanti. Adesso, a 17 giorni dall’inizio del nuovo campionato di Serie A, viene messo tutto in discussione. L’eventuale cessione di Lukaku non rappresenterebbe solo un normale trasferimento di calciomercato, ma costituirebbe la distruzione di un ciclo vincente, che sarebbe potuto esserlo ancora sotto la guida di Simone Inzaghi, uno dei tecnici italiani più vincenti degli ultimi anni, pronto a far valere le sue idee calcistiche in una squadra con grandi ambizioni.

Simone Inzaghi, allenatore dell'Inter
Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter

Il Re di Milano

Romelu Lukaku il 3 maggio 2021, dopo la vittoria dello Scudetto, si eleggeva sul proprio profilo InstagramRe di Milano“, con un post che recitava: “Il nostro dio ha incoronato il Re! Ora inchinatevi! Re di Milano“. Ai più romantici, queste parole avevano ricordato la famosa frase “Il Principe diventa Re nella notte di Madrid“, riferite all’attaccante argentino Diego Milito, che trascinò l’Inter nella vittoria del Triplete, con una doppietta contro il Bayern Monaco nella finale di Champions League del 22 maggio 2010.

L’Inter e Lukaku avevano o forse hanno ancora tanto da fare insieme: la speranza dei tifosi è che la società possa chiudere ad una trattativa che smantellerebbe un progetto importante, con Inzaghi che sarebbe costretto a ridisegnare completamente la sua nuova Inter, di cui non si conoscono neanche i nuovi interpreti. Sarebbe un pugno nello stomaco per i tifosi, che non si aspettavano di certo che il proprio club Campione d’Italia, vendesse i suoi migliori giocatori. Anzi, le aspettative post-Scudetto erano altissime e si pensava già ai nuovi colpi di mercato: di tutto questo potrebbe rimanere solo un amaro ricordo.