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Mara Sapia, resp. Fondazione Pupi: “Il Calendario dei Campioni? Ci teniamo tantissimo, Zanetti è un vero capitano”

Intervenuta in esclusiva ai nostri microfoni, Mara Sapia – responsabile della Fondazione Pupi, fondata da Javier e Paula Zanetti – ha parlato del vicepresidente dell’Inter nelle vesti di anima e corpo dell’associazione, ma non solo: anche del Calendario dei Campioni, che verrà presentato domani, e di tanti altri progetti

Fondazione Pupi

Mara Sapia è uno dei volti della Fondazione Pupi e occupa il ruolo di Responsabile all’interno dell’associazione, che compie nel 2021 ben 20 anni di attività. Una realtà che nasce, cresce e corre proprio come i bambini che si preoccupa di sostenere, ovunque abbia la possibilità di raggiungerli. Ciò avviene con iniziative come Il Calendario dei Campioni, che verrà presentato il 26 novembre all’Hotel Sheraton di Milano.


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Un progetto che, assieme alla storia e a tanti altri spunti relativi alla ONLUS fondata da Javier e Paula Zanetti, Mara ha testimoniato ai nostri microfoni: “La Fondazione è nata ad inizio degli anni duemila, quando Javier Zanetti e sua moglie Paula iniziarono a promuovere attività sociali e benefiche. È un’idea di lunga data ed era importante trovare una situazione ben fondata anche in Argentina, oltre che in Italia. Dal 2001 la spinta verso l’azione concreta si è fatta forte ed è nata l’idea di creare uno spazio di disponibilità ed opportunità per i bambini. All’inizio erano 40, poi sono diventati di più: col tempo abbiamo capito quanto era importante operare anche sulle famiglie. Oggi abbiamo programmi che comprendono circa 1200 persone”. Dove opera, dunque, principalmente? “La Fondazione Pupi funziona per l’80% in Argentina, per il resto Italia e altri Paesi”.

 

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La Partita della Pace e il Calendario dei Campioni

Nel corso degli anni, quale evento vi ha rappresentato di più?

“Ce ne sono due. Il Match For Expo del 2015 che abbiamo giocato a Milano, perché aveva a che fare anche con l’addio al calcio di Zanetti. Ci fu anche il ritiro della maglia. Ma tornando indietro, l’evento che ha innalzato la portata della Fondazione Pupi fu la Partita della Pace: la presenza di Papa Francesco e la possibilità di lavorare con lui ci hanno fatto crescere tantissimo”.

La presenza di una leggenda come Zanetti che forza ha dato al progetto, dal punto di vista pratico?

“Javier, aldilà della sua presenza come leggenda del calcio mondiale, ha trasmesso sempre a tutti la visione di squadra. Da capitano vero, insomma. Il lavoro di gruppo con lui è fondamentale, lui parla ed è molto aperto all’ascolto, soprattutto dei professionisti che lavorano con i bambini. Se dovessi riassumerlo in una parola: è molto presente”.

Fondazione Pupi
Fondazione Pupi: Javier e Paula Zanetti

Nello specifico, di cosa tratterà l’evento di domani? Che cos’è il Calendario dei Campioni?

Un progetto bellissimo, ci teniamo tanto. Parte da un’idea di Paula Zanetti, che fa la fotografa. Ha voluto coinvolgere sportivi di tutte le discipline, affinché trasmettano attraverso l’immagine la funzione dello sport come strumento per arrivare a grandi traguardi. Volevamo raccontare l’importanza dello sport per la Fondazione: di tutti, non solo per il calcio, che non è l’unico sport che riguarda i nostri progetti”.

Dal presente, facciamo un salto nel recente passato. Come avete operato durante la pandemia? Quali difficoltà ci sono state?

“Tutte le difficoltà possibili (ride, ndr). In Argentina il lockdown è stato lunghissimo, quindi abbiamo dovuto chiudere i progetti più importanti, con impegno quotidiano della Fondazione Pupi, per più di 4 mesi. Abbiamo degli sportelli di supporto anche per gli adolescenti con problemi di abuso di sostanze: purtroppo abbiamo dovuto chiudere temporaneamente anche questi spazi”.

Javier Zanetti
Javier Zanetti, bandiera dell’Inter

Anche a livello di strutture.

“Si abbiamo dovuto sospendere la costruzione di un’area per lo sport in Argentina, che quindi ha subito dei rallentamenti dal punto di vista dei lavori. Volevamo finirla entro questo dicembre, ma resta complicato: si farà verso maggio. Ma ora stiamo tornando attivi, anche perché la Fondazione compie 20 anni: abbiamo anche inciso un brano, Generazione Pupi, che si trova su Spotify“.

Proiettandoci verso il futuro, invece, quali sono gli obiettivi della Fondazione Pupi?

“In primis l’obiettivo è concludere proprio questo Centro Sportivo a sud della provincia di Buenos Aires, almeno per la prima tappa di costruzione. Poi abbiamo un altro progetto simile a Mar del Plata, oltre che una riqualificazione di un campetto di basket sempre a Buenos Aires. Abbiamo una particolarità, i progetti che avviamo non si esauriscono, ma crescono: quindi hanno bisogno di lavoro quotidiano. Abbiamo ora 13 progetti attivi, il prossimo anno saranno 15″.