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Matias Vina, la nuova freccia della Roma sulle orme di Cafù

La nuova freccia della Roma è l’uruguaiano Matias Vina: arriva dal Palmeiras, classe ’97, e vuole ripercorrere le orme di Cafù

Matias Viña, terzino del Palmeiras
Matias Viña, terzino del Palmeiras

Appena arrivato a Roma José Mourinho ha dovuto fare i conti con un brutto colpo, l‘infortunio di Leonardo Spinazzola. L’esterno ex Atalanta era reduce da una brillante stagione giallorosso e soprattutto si stava consacrando durante l’Europeo anche a livello internazionale. Le performance di Spinazzola, infatti, hanno fatto stropicciare gli occhi agli stessi dirigenti romanisti, che mai lo avevano visto in questa forma così dominante. L’infortunio contro il Belgio, però, ha spezzato tutto e tutti.

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La rottura del tendine d’Achille costringerà Spinazzola a rimanere fermo per buona parte della stagione e ha obbligato la Roma a lavorare sul mercato in cerca di un degno erede. Nelle scorse ore è stato annunciato dal direttore Tiago Pinto la nuova freccia della fascia sinistra della Roma, l’uruguaiano Matias Vina.

Spinazzola (Italia)
Spinazzola (Italia)

Come Cafù?

Matias Vina arriva dal Palmeiras per una cifra che tra parte fissa e bonus supererà i 10 milioni di euro. Una somma importante per un investimento sul quale la Roma ha scommesso fin da subito. Vina è un terzino sinistro dotato di grande corsa, abile nell’uno contro uno e con buone capacità di letture difensive. Anche fisicamente, in virtù del suo metro e ottanta, è un giocatore che si fa rispettare e che è in grado di tenere botta in fase di rincorsa.

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L’ultima volta che la Roma ha acquistato un giocatore dal Palmeiras era il 1997 e il calciatore in questione era sempre un terzino, ma destro. Era Cafù, la cui carriera e i cui trofei oggi sono noti a tutti. Vina non sarà di certo come il brasiliano, ma tecnicamente sono due calciatori simili, propensi al palleggio e al dribbling. D’altronde parliamo di due terzini sudamericani, cresciuti nelle strade e formatisi con una concezione del gioco del calcio ben diversa rispetto a quella europea, decisamente più pragmatica. In Brasile Vina ha già dato dimostrazione di essere uno dei più interessanti interpreti del ruolo: classe ’97 – proprio l’anno in cui Pendolino Cafù sbarcò in Italia -, in due stagioni al Palmeiras ha raccolto 69 presenze e collezionato 5 reti, conquistando da protagonista la tanto agognata Copa Libertadores.

Matias Viña, terzino del Palmeiras
Matias Viña, terzino del Palmeiras

L’Europa lo aspetta

In Sud America Matias Vina ha fatto benissimo non solo con le maglie di Nacional – club con il quale è calcisticamente cresciuto – e Palmeiras, ma anche con la Celeste dell’Uruguay. Nel 2017 con la Nazionale Under-20 uruguaiana ha preso parte al Campionato mondiale disputando 4 partite ed al vittorioso Campionato sudamericano di categoria, realizzando un gol in 8 partite giocate. Ed è così che la crescita di Vina è stata costante e positiva. Oggi, di fatto, parliamo del titolare della fascia sinistra della Nazionale maggiore dell’Uruguay, con la quale ha esordito due anni fa e con cui ha recentemente preso parte alla Copa America. Il cammino in Copa è stato altalenante, con l’Uruguay arresosi ai rigori contro la Colombia. Ma le prestazioni di Vina, sempre titolare, sono state all’altezza e gli sono valse la chiamata dall’Europa.

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José Mourinho ha sempre fatto del reparto difensivo uno dei suoi punti di forza e la presenza di un giocatore così tecnicamente preparato come Vina potrebbe essere una manna dal cielo per lo Special One, che sulle corse e sui ripiegamenti di Spinazzola ci avrebbe puntato senza dubbi. Al suo posto, almeno fino a gennaio ci sarà Matias Vina, la nuova freccia della Roma.

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