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Mihajlovic: “Bologna in Europa con Ibra. La Lazio mi chiamò”

Sinisa Mihajlovic, tecnico del Bologna, è stato ospite della trasmssione Tiki Taka durante la quale è tornato a parlare di Ibrahimovic e della chance di allenare la Lazio.

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna @Image Sport
Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna @Image Sport

Sinisa Mihajlovic ospite da remoto del programma televisivo Tiki Taka, in onda su Italia Uno, si è concesso alle domande dello studio condotto da Piero Chiambretti, rispondendo su questioni riguardanti il suo passato e presente da allenatore. Il tecnico del Bologna è tornato a parlare della mancata possibilità di vedere Zlatan Ibrahimovic all’ombra delle Due Torri, sogno soltanto accarezzato la scorsa estate di mercato.

Se Ibrahimovic fosse venuto al Bologna a quest’ora saremmo in Europa League“, afferma senza ombra di dubbio Mihajlovic. “Fossi il suo allenatore non mi preoccuperei della sua presenza a Sanremo. L’importante è che si alleni bene, faccia le cose nel modo giusto. La vita privata è un’altra cosa, ognuno può fare ciò che preferisce“, ha commentato il tecnico dei felsinei.

Sinisa Mihajlovic (Bologna) @Image Sport
Sinisa Mihajlovic (Bologna) @Image Sport

Mihajlovic: “A Bologna sto bene. Al mio Milan mancava uno come Ibra”

Il tecnico serbo del Bologna è stato interrogato anche sulla corsa Scudetto, alla quale assiste da spettatore. “Il discorso scudetto non è ancora chiuso secondo me. Chiaro che l’Inter sia in vantaggio e sia la più accreditata a vincerlo. Il Derby è stato vinto con grande merito anche se nonostante tutto Ibrahimovic è stato il più pericoloso in campo. Lui è la vera differenza rispetto al mio Milan“, ha affermato Mihajlovic.

L’allenatore dei rossoblù si è poi concentrato sulla propria professione e su quella possibilità di andare alla Lazio nel lontano 2010. “Prima che andassi alla Fiorentina, Lotito mi chiamò per firmare con la Lazio, ma non ci siamo trovati e dunque andai a Firenze. Adesso sto molto bene a Bologna ma è chiaro che sono molto ambizioso e che desidero fare qualcosa di importante. Non è detto comunque che non possa farlo qui, ci vuole voglia di investire“, ha ammesso Mihajlovic. Chiosa finale sulla gara di ritorno tra Milan e Stella Rossa, valida per i sedicesimi di Europa League, e l‘Italia di Mancini. “La Stella Rossa è la mia squadra del cuore poi c’è il mio fratellino Stankovic in panchina, spero passino il turno ma sarà molto difficile per loro. Agli Europei, senza Serbia, tiferò per l’Italia e un po’ per la Croazia. Spero che Mancini vinca l’Europeo“.

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