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Milan, da Kjaer a Leao: Pioli guida la rinascita rossonera

Simon Kjaer e Stefano Pioli
Simon Kjaer e Stefano Pioli, difensore e tecnico del Milan

La sconfitta contro il Lille e il pareggio casalingo contro l’Hellas Verona non fermerà sicuramente l’entusiasmo in casa Milan che cercherà di continuare a stupire i propri tifosi. La squadra rossonera dopo lo stop legato al lockdown è rinata completamente per merito del proprio allenatore Stefano Pioli e dei calciatori che sono migliorati di partita in partita. Ma chi sono i veri fautori della rinascita del Diavolo, oltre al solito ed eterno Zlatan Ibrahimovic?

Uno di questi è sicuramente Franck Kessie da possibile partente a punto fermo del nuovo Milan di Pioli. L’ivoriano ha siglato ben 18 reti dal suo arrivo a Milano (2017-2018) ed è uno dei pilastri del centrocampo rossonero, visto che dai suoi piedi partono le principali azioni offensive. Scorrendo la rosa del Milan troviamo poi Alexis Saelemaekers. L’ex Anderlecht, infatti, dopo un pessimo avvio nella scorsa stagione, è riuscito a convincere tutti, anche la nazionale belga. Da quando Pioli ha iniziato a schierarlo largo sulla trequarti, il numero 56 si è preso il posto da titolare e non l’ha più lasciato.

Ottimo momento di forma anche per Davide Calabria, ma soprattutto per Simon Kjær. Il calciatore ex Palermo e Monaco in pochi mesi è riuscito a conquistarsi una maglia da titolare al fianco del Capitano Alessio Romagnoli. Il danese è stato l’unico, rispetto agli altri difensori, in grado di garantire non solo continuità, ma anche qualità all’intera squadra. Dalla difesa all’attacco per parlare di Rafael Leao. Arrivato lo scorso anno dal Lille con tante aspettative il giovane talento portoghese non è riuscito a rispettare le attese, ma piano piano grazie ad una guida come Zlatan Ibrahimovic è cresciuto tantissimo. Tre gol tra campionato e coppa, la nuova scommessa di Pioli per il momento è vincente.

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