Leao, attaccante del Milan @imagephotoagency
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Milan, da Theo Hernandez a Leao: Pioli paga la poca costanza

Da Theo Hernandez a Calhanoglu, fino alle delusioni Leao e Rebic. Diversi i calciatori che hanno “tradito” Pioli

Dal sogno all’obiettivo

Il Milan aveva fatto sognare i tifosi nella prima parte della stagione. Invece, domenica scorsa, con ben 4 turni di anticipo è arrivata l’amara sentenza: Inter campione d’Italia e rossoneri in piena lotta Champions. La formazione di Stefano Pioli, dal post lockdown dello scorso anno alla gara con lo Spezia, ventunesima giornata di questo campionato, era forse al pari dell’Atalanta la miglior formazione d’Italia per gioco e, sicuramente, per punti fatti. Poi, dalla gara del “Picco“, il crollo: magari previsto, forse evitabile, di certo a Milanello speravano avesse meno conseguenze.

Già, perché al di là di alcune dichiarazioni di facciata, il Milan a quello Scudetto dopo 10 anni ci credeva, e intendeva contenderlo fino all’ultima giornata ai cugini nerazzurri. Ma la rosa di Pioli – infortuni e Covid a parte – è mancata maggiormente in un dettaglio rispetto ai Campioni d’Italia allenati da Antonio Conte. Alcuni suoi elementi, infatti, hanno dimostrato poca costanza.

Theo Hernandez, difensore del Milan @imagephotoagency
Theo Hernandez, difensore del Milan @imagephotoagency

Theo, Leao, Calhanoglu: pesano gli infortuni

Nella rosa di Pioli diversi sono gli emblemi di queste difficoltà accusate nel 2021, con qualche responsabilità attribuita anche al tecnico per aver peccato in alcune sostituzioni o scelte meno coraggiose. A partire da Theo Hernandez: il difensore francese ex Real Madrid è tornato al gol nell’ultimo turno contro il Benevento. Il suo rendimento in questo nuovo anno, però, è al di sotto delle prestazioni a cui aveva abituato i tifosi del Milan, vittima anche di qualche infortunio. Ma i problemi del Diavolo potrebbero essere riassunti da Rafael Leao. Per il portoghese, di fatto, questa doveva essere la stagione della consacrazione. Dopo un buon inizio, invece, spesso impiegato come punta centrale, ha deluso nelle prestazioni e nell’atteggiamento in campo. Anche Calhanoglu è apparso altalenante: il turco, però, ha l’attenuante di aver avuto prima il Covid ed aver poi subito alcuni problemi alla caviglia.

Fikayo Tomori, nuovo difensore del Milan @Image Sport
Fikayo Tomori, nuovo difensore del Milan @Image Sport

Sul mercato, invece, è stato completamente infruttuoso l’acquisto di Mario Mandzukic. Il croato non è riuscito a giocare oltre 300 minuti in stagione, senza riuscire a timbrare il cartellino con il gol. Dopo essere tornato in panchina con il Parma, contro il Benevento era assente nuovamente per una bronchite. Anche Tomori, straordinario nelle prime uscite del Milan, sembrerebbe aver accusato un piccolo calo. Il difensore inglese, arrivato in prestito dal Chelsea, ha infatti deluso sia contro il Sassuolo sia contro la Lazio, gare entrambe perse dalla squadra di Pioli. Capitolo a parte per Gigio Donnarumma: il portiere, come suo solito, si è reso protagonista di alcune parate eccezionali. Ma, forse più per le vicende relative al burrascoso rinnovo di contratto, sembrerebbe meno tranquillo del solito e in alcune circostanze questo suo stato d’animo si ripercuote anche nelle prestazioni.

Mario Mandzukic, attaccante del Milan @Image Sport
Mario Mandzukic, attaccante del Milan @Image Sport

Da Ibra a Calabria: in pochi mantengono il rendimento

Tra i giocatori da rivedere anche Ismael Bennacer, con l’algerino costretto però spesso a stare fermo ai box in questo 2021. Chi invece sembrerebbe non aver patito troppo la lunga stagione in casa Milan è Franck Kessiè. Il centrocampista ivoriano, infatti, è costantemente il migliore in campo nella formazione di Stefano Pioli e l’ultimo ad arrendersi ad ogni gara. Costante anche il rendimento di Simon Kjae che, con l’esplosione di Tomori, ha ridimensionato Alessio Romagnoli, protagonista di una stagione al di sotto delle aspettative.

Davide Calabria, difensore del Milan
Davide Calabria, difensore del Milan

Rendimento positivo anche per Davide Calabria, che nonostante abbia sofferto nella gara con la Lazio è tornato già brillante nella vittoria con il Benevento in una stagione di altissimo livello. Capitolo a parte per Zlatan Ibrahimovic: lo svedese, visti anche i 39 anni, è stato costretto spesso allo stop per diversi infortuni di natura muscolare in stagione. Se il Milan è ancora secondo, però, lo deve soprattutto al suo simbolo, oltre che a Stefano Pioli. Ibra è stato anche poco assistito da Ante Rebic, il cui rendimento non è stato neanche vicino alla splendida seconda parte dello scorso campionato.

Adrien Rabiot, centrocampista della Juventus @imagephotoagency

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