Donnarumma (Milan) @Image Sport
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Milan-Donnarumma, nessun lieto fine: Raiola unico vincitore

Donnarumma quasi sicuramente lascerà il Milan in estate a parametro zero. Questo perché il portiere non ha rinnovato il proprio contratto con i rossoneri a causa delle folli richieste economiche avanzate dal suo procuratore Raiola. Per sostituire l’estremo difensore campano – sulle cui tracce ci sarebbero Juventus e Barcellona – il Diavolo ha già ufficializzato l’acquisto di Mike Maignan dal Lille.

Una vicenda da cui usciamo tutti sconfitti

Alla fine l’incubo peggiore della tifoseria rossonera sembrerebbe essersi concretizzato. Gianluigi Donnarumma, infatti, molto probabilmente lascerà il Milan a parametro zero al termine naturale del suo contratto: il 30 giugno 2021. Una storia decisamente triste che lascia attoniti tutti gli appassionati di calcio, in quanto rappresenta l’emblema di uno sport che si sta progressivamente riducendo a mero business. Uno sport che appare essersi definitivamente dimenticato del valore delle emozioni, dei sentimenti e della riconoscenza in favore del cinismo, della superficialità e del denaro. Proprio per questo motivo dalla vicenda Donnarumma ne usciamo tutti un po’ sconfitti. Tutti tranne una persona. Un personaggio che anno dopo anno continua a guadagnare potere. Un potere crescente che per di più egli non ha alcun timore ad esercitare. Tale figura ha un nome ed un cognome: Mino Raiola.

Raiola il burattinaio

Raiola si può considerare a tutti gli effetti l’unico vero vincitore di questa trattativa di rinnovo ben presto naufragata. Il potente procuratore è riuscito infatti a ribadire un’altra volta tutta la propria influenza nel mondo del calcio nonché sulle società, sempre più intimorite dalla sua “ingombrante” figura. Certo, da un lato bisogna riconoscere i meriti di una persona che è riuscita a costruirsi un nome ed una reputazione partendo dal nulla. Tuttavia l’agente spesso appare cinico, spinto dall’intento – a suo dire – di lavorare unicamente per l’interesse dei suoi assistiti. Ciò è sacrosanto, però non bisogna dimenticare che spesso è proprio lui a forzare o a convincere – per usare un termine più diplomatico – i giocatori della propria scuderia a lasciare il club di appartenenza per trasferirsi in un altro in cui possano ottenere contratti più vantaggiosi. Tali trasferimenti, infatti, non garantiscono un importante guadagno a livello economico solo ai calciatori, bensì anche e soprattutto allo stesso Raiola, sotto forma di commissioni milionarie.

Mino Raiola, procuratore sportivo
Mino Raiola, procuratore sportivo

A tal proposito probabilmente Gigio avrebbe accettato la proposta di rinnovo avanzata dal Diavolo pari ad 8 milioni di euro a stagione. Questo perché sembra difficile credere al fatto che il portiere non desideri disputare finalmente la Champions League con addosso i colori del club che l’ha cresciuto. Nonostante ciò l’entourage dell’estremo difensore campano non ha accennato nemmeno un piccolo passo indietro rispetto alle folli richieste economiche presentate ai rossoneri: tra i 10 ed i 13 milioni di euro annui per Gigio e addirittura tra i 15 ed i 20 di commissioni per Raiola. Pretese da capogiro a cui il Milan non ha voluto piegarsi. E questo le fa sicuramente onore.

Gli errori del Milan

Tuttavia bisogna anche tenere in considerazione gli errori da matita rossa commessi dalla società lombarda. Essa ha infatti temporeggiato troppo a lungo per affrontare la questione riguardante il rinnovo di Donnarumma. Ed è risaputo che tali situazioni vanno assolutamente evitate, soprattutto quando si ha a che fare con Raiola. Ciò ha portato ad un incalcolabile perdita per i rossoneri sia a livello tecnico che economico. Questo perché ora saranno costretti a cedere uno dei portieri più forti del mondo – il cui costo del cartellino si avvicinava ai 100 milioni di euro – a parametro zero. Ciò non toglie che chiunque si sarebbe aspettato maggior trasparenza da parte del giocatore campano nei confronti della dirigenza rispetto ai propri progetti futuri. Questo considerando il fatto che Gigio è cresciuto nelle giovanili dei meneghini, con i quali ha anche debuttato in prima squadra all’età di 16 anni. In questo senso avrebbe potuto – e forse dovuto – rinnovare il proprio contratto con il Milan a prescindere, anche nel caso in cui avesse già deciso di lasciare il club a fine stagione. In questo modo avrebbe permesso ai rossoneri di monetizzare la sua cessione. Esattamente come fece Walter Samuel prima del suo passaggio dalla Roma al Real Madrid. Questo si sarebbe rivelato un bel gesto di riconoscenza da parte di Gigio verso una società che l’ha sempre “coccolato”.

Gianluigi Donnarumma (Milan) @Image Sport
Gianluigi Donnarumma (Milan) @Image Sport

Una piccola e magra consolazione

Il Milan ha perciò deliberatamente deciso di non sottomettersi a Raiola. Per questo motivo Paolo Maldini ha bloccato immediatamente – in virtù di un’offerta pari a 34 milioni di euro – il portiere del Lille Mike Maignan. Tale mossa si può leggere come un segnale molto forte lanciato dal team manager rossonero. Quest’ultimo ha infatti lasciato intendere che non tollererà più pressioni da parte dell’entourage del giocatore campano e nemmeno tale situazione di logorante attesa. L’unica consolazione per la società di via Aldo Rossi, in questa triste vicenda, riguarda l’abbassamento del monte ingaggi. Il Diavolo risparmierà infatti circa 90 milioni di euro puntando sul portiere francese anziché rinnovare per cinque anni il contratto di Donnarumma e versare le commissioni al suo agente. Oltre a ciò l’affidabilissimo estremo difensore classe ’95 percepirà uno stipendio di 2,8 milioni di euro, ben 4,2 in meno rispetto a quello attuale di Gigio. Quest’ultimo, da parte sua, dovrà scegliere in tempi brevi la sua prossima destinazione. Al momento tutto lascerebbe pensare ad un approdo alla Juventus, a fronte di una proposta di ingaggio pari a 10 milioni di euro a stagione. Tuttavia sulle tracce del classe ’99 ci sarebbe anche il Barcellona.

Paolo Maldini, responsabile dell'area tecnica del Milan (foto by @imagephotoagency)
Paolo Maldini, responsabile dell’area tecnica del Milan (foto by @imagephotoagency)
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