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Milan, è tempo di rinnovi: oltre a Kessié, anche Pioli e Romagnoli in scadenza

Non c’è solo il rinnovo di Franck Kessié nell’agenda del Milan: anche i contratti di Stefano Pioli e Alessio Romagnoli scadono nel 2022

Stefano Pioli, tecnico del Milan @imagephotoagency
Stefano Pioli, tecnico del Milan @imagephotoagency

Milan, i rinnovi in agenda: c’è anche Pioli

Più del campo, sembra che in questo momento la priorità del Milan siano i rinnovi. Si è detto e scritto tanto di Franck Kessié, ma nel 2022 scade anche il contratto del principale protagonista della rinascita rossonera: Stefano Pioli. Il tecnico emiliano ha riportato il Diavolo in Champions League dopo anni di delusioni e ha permesso a una squadra giovane di insidiare l’Inter scudettata per buona parte della scorsa stagione. Ha dato un gioco apprezzabile – aspetto non secondario per un club che in passato è stato spesso sinonimo di qualità – e ha valorizzato le caratteristiche di giocatori su cui il Milan vuole costruire il futuro.


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Con la collaborazione di Zlatan Ibrahimovic, Pioli è riuscito ad alzare il livello tecnico e mentale di tutti i suoi uomini: il carisma dello svedese, come ha ammesso lo stesso allenatore, ha fatto sì che tutti si esprimano al massimo delle proprie possibilità. Leader in campo e timoniere si sono trovati immediatamente e questo è stato uno dei segreti del biennio appena trascorso. Il prolungamento del tecnico dovrebbe essere una formalità, soprattutto per l’unità di intenti che accomuna il club e Pioli. Maldini lo ha voluto confermare quando, al termine del primo campionato sulla panchina rossonera, altri dirigenti valutavano il tedesco Rangnick per inaugurare un nuovo ciclo; lo farà con ogni probabilità adesso che la nave milanista viaggia spedita. Il prossimo passo sarà capire quanti membri dell’equipaggio abbandoneranno.

Alessio Romagnoli, difensore e capitano del Milan @Image Sport
Alessio Romagnoli, difensore e capitano del Milan @Image Sport

Kessié e Romagnoli in bilico

Dopo gli addii di Donnarumma e Calhanoglu, si teme che anche Kessié possa partire gratis a fine stagione e gli sviluppi delle trattative relative al suo contratto non promettono nulla di positivo. L’ivoriano sta tirando la corda, chiede un ingaggio sensibilmente superiore a quello offertogli, ma il Milan non cede. Caso diverso invece quello di Alessio Romagnoli, il cui rinnovo non è bloccato dalle sue pretese economiche. Il capitano ha perso la maglia da titolare nel corso dello scorso campionato e si sta guardando intorno in ottica 2022.

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L’eventuale divorzio con il centrale sarebbe digerito meglio rispetto a quello col centrocampista, perché le ragioni tecniche del difensore andrebbero a sposarsi con le esigenze di bilancio del club: liberarsi dello stipendio di Romagnoli, che pesa 5 milioni all’anno, darebbe respiro alle casse milaniste. La sua conferma dipenderà dal rendimento in campo e quindi da quanto spazio sarà capace di sottrarre alla scomoda concorrenza di Kjaer e Tomori. Intanto la Lazio, prossimo avversario in campionato, monitora la situazione del 26enne e prepara l’assalto: Tare proverà a bloccarlo a gennaio.