in

Milan, Ibrahimovic meglio di Pioli: “I ragazzi devono lavorare, la responsabilità è mia”

Ibrahimovic attaccante del Milan
Ibrahimovic attaccante del Milan

E’ il Milan di Zlatan Ibrahimovic, per tutti quei tifosi rossoneri che pensano ancora di poter vantare le qualità di Stefano Pioli alla guida della squadra, e le parole del gigante svedese riassumono velocemente il concetto. Scherzi a parte, il Milan va a meraviglia, guidata dal proprio tecnico, certamente ma, soprattutto, dal suo gladiatore, in campo, che detta i ritmi di gioco e che mantiene alta la concentrazione.

“Devi passarla a me, tranquillo ci penso io” aveva detto in campo, contro l’Udinese, il gigante al giovanissimo Brahim Diaz. Un uomo forte che tiene le redini della squadra, il leader tecnico e carismatico e, soprattutto, quella grande voglia di vedere la crescita della squadra, magari anche più di quanta ne abbia dimostrato fin qui l’allenatore del Milan, quello vero, Stefano Pioli. E le parole di Ibrahimovic, alla fine concessa ai microfoni di Dazn, la dicono lunga, assai: “Siamo la squadra più giovane d’Europa, purtroppo ci sono io ad invecchiarla un pò (ride n.d.r.), bisogna continuare a lavorare per raggiungere il sogno”.

E non si parla di scudetto, il giornalista di DAZN non ci pensa nemmeno, anche se tra le righe, il concetto somiglia tanto ad un trionfo finale, di quelli che a Milano (sponda rossonera) manca proprio dall’ultimo addio dello svedese, quando salutava la piazza rossonera per andare a fare il Dio a Parigi.

Tecnico in campo, anche meglio di Pioli: “I ragazzi devono restare concentrati e semmai arriverà in questa stagione il momento brutto, critico e delicato, la responsabilità me la prenderò io”. Parole da leader, parole da padrone, parole da Zlatan Ibrahimovic.

Vota Articolo

749 points
Upvote Downvote
Cristiano Ronaldo, attaccante della Juventus (foto by @imagephotoagency)

Spezia-Juventus streaming gratis: la gara in Diretta LIVE Hesgoal

Mauro Icardi ai tempi della Sampdoria

Sampdoria-Genoa: da Immobile e Icardi a Pandev e Quagliarella, è il derby dei bomber