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Milan, Ibrahimovic vuole vincere: “Puntiamo lo Scudetto”

Le parole del centravanti svedese tra passato, presente e futuro: Ibrahimovic ha ancora voglia di essere protagonista nel suo Milan

Ibrahimovic (Milan) @Image Sport
Ibrahimovic (Milan) @Image Sport

Milan, Ibrahimovic: “Io sono già il vice Pioli”

Quasi 40 anni, ma ancora grande protagonista in campo: si tratta dell’attaccante svedese del Milan Zlatan Ibrahimovic. Il suo ritorno in rossonero, nell’inverno 2020, ha riportato qualità e soprattutto voglia di vincere in quel di Milanello. Ibra si è subito imposto ai compagni più giovani, fungendo da tramite tra la rosa ed il tecnico Stefano Pioli, con cui sin da subito si è creato un grande feeling. Il tutto culminato quest’anno con il secondo posto in campionato ed il ritorno, dopo sette lunghissimi anni, in Champions League.

Ibrahimovic, nonostante i numerosi infortuni, è pronto ad essere ancora protagonista anche il prossimo anno. Lo dice la voglia del giocatore svedese, ma soprattutto lo dicono i numeri: lo svedese in questa stagione ha giocato “solo” 27 gare, segnando però ben 17 reti con anche diversi assist e giocate importanti. Lo scorso anno, dal suo ritorno, 20 gare ed 11 gol, per un totale di 47 partite e 28 gol, con anche 7 assist in 18 mesi di Milan. E la fame, per il quasi quarantenne che dovrà saltare l’Europeo per un infortunio, è sempre la stessa, o forse anche di più.

Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan @Image Sport
Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan @Image Sport

Milan, Ibrahimovic: “C’è un solo Dio, e quello è Zlatan”

Un Ibrahimovic che non ha tempo per guardare al passato, e con lo sguardo è già al prossimo futuro, suo e del Milan. Lo ha dichiarato in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport: “Non sono deluso per l’infortunio che mi ha privato dell’Europeo, lo sono più per il Milan, perchè ho saltato tante, troppe partite. Normalmente gioco 50 gare l’anno, volevo aiutare di più, ma forse devo iniziare a rendermi conto che alla mia età chiedo troppo al mio corpo. I primi diciotto mesi del mio ritorno qui però sono stati fantastici: abbiamo riportato il club in Champions League, lo dovevamo ai tifosi che sono sempre fantastici. In questi mesi sono cresciuti mentalità della squadra e collettivo e, di conseguenza, anche il singolo“.

Sul suo rapporto con Pioli e la prossima stagione: “Voglio vincere lo Scudetto: quest’anno eravamo lì con l’Inter ma non ce l’abbiamo fatta, ci riproveremo. Io vice del Mister? L’ho già fatto un anno e mezzo, ora cerchiamo cose nuove da fare“. Poi sull’addio di Donnarumma ed il possibile arrivo di Giroud: “Sono molto dispiaciuto per Gigio. Che valore ha Donnarumma? E’ cresciuto nel Milan, poteva essere il capitano e portiere della squadra per 20 anni. E’ il più forte del mondo e poteva diventare come Paolo Maldini. Giroud? E’ il benvenuto. Ha grande esperienza ed in squadra, al momento, non ci sono tanti giocatori che hanno vinto trofei. Più giocatori di livello riusciamo ad avere e meglio sarà per noi. Qui però c’è un solo Dio e quello è Zlatan“.

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