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Milan, la vittoria col Torino per l’allungo: i rossoneri ci credono

Il Milan ha vinto anche ieri sera nella sfida col Torino: i rossoneri non hanno brillato ma hanno portato a casa i tre punti, confermandosi in testa alla classifica con tre punti in più del Napoli, in attesa della partita dei partenopei

Ci pensa Olivier

Ieri sera lo stadio San Siro è stato teatro di un’altra vittoria del Milan, stavolta contro il Torino. I rossoneri sono riusciti a vincere nonostante non abbiano offerto la loro miglior prestazione stagionale, e per lunghi tratti del match siano stati costretti dai granata a difendersi con grande attenzione per via del predominio territoriale della squadra avversaria. Tuttavia, i ragazzi di mister Pioli sono stati capaci di capitalizzare una delle poche occasioni create in questa sfida, quando sul corner di Tonali è arrivata la spizzata di testa di Krunic che ha liberato Giroud, il quale dentro l’area piccola ha insaccato.


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Un azione da calcio piazzato, probabilmente provata in allenamento, che ha dimostrato ancora una volta come questa sia una squadra che si esalta nelle difficoltà e che mette in condizione i singoli di esprimersi al meglio attraverso un gioco corale. La manovra di ieri non è stata fluida come nelle scorse partite, è vero, ma se tale collettivo ha questo carattere e un pizzico di fortuna si può andare lontano, e poi non bisogna dimenticare che là davanti ci sono due centravanti spietati come il francese e Ibrahimovic, pronti a darsi il cambio di partita in partita per gestire le energie e a fare le fortuna del Diavolo: ieri ci ha pensato Olivier. 

Olivier Giroud, attaccante del Milan (@Image Sport)
Olivier Giroud, attaccante del Milan (@Image Sport)

Saper soffrire

Nel secondo tempo la squadra allenata da mister Juric ha fatto di tutto e di più per cercare di agguantare un pareggio che sarebbe stato anche meritato, ma si è dovuta scontrare contro la feroce resistenza rossonera. Gli ospiti hanno sfoderato il loro solito gioco qualitativo e quantitativo, fatto di palleggio prolungato, hanno infatti tenuto la sfera tra i piedi per più della metà della gara, e di pressione alta, per recuperare il più velocemente possibile il possesso del pallone. Tuttavia, i padroni di casa non si sono fatti schiacciare troppo, aspettando il momento giusto per rubare palla e partire in contropiede, sfruttando la velocità di giocatori come Rafael Leao e Theo Hernandez.

Nel finale, poi, è entrato Zlatan Ibrahimovic il quale, pur giocando pochi minuti, ha dato il suo contributo tenendo più volte la sfera lontana dalla propria area di rigore, per cercare di scoraggiare il forcing dei granata, i quali ci hanno provato fino all’ultimo secondo, anche col portiere Milinkovic-Savic, che in pieno recupero si è gettato all’attacco lasciando la sua porta sguarnita e ha addirittura sfiorato un clamoroso assist di testa. Insomma, è stata una partita complicata, difficile da gestire, ma, ancora una volta, il Milan ha dimostrato di saper soffrire e di saper stare in campo: il premio è la vittoria.

Esultanza Milan @Image Sport
Esultanza Milan @Image Sport

Una grande squadra

Con questi tre punti il Diavolo si conferma al primo posto in classifica con 28 punti, tre in più del Napoli, in attesa dell’impegno in questo turno infrasettimanale dei partenopei, in programma domani sera contro il Bologna. Forse è un pò presto per parlare di fuga, anche e soprattutto perché le rivali sono forti e agguerrite, ma certamente si può dire che il Milan sia ormai diventata una grande squadra, capace di vincere le partite sporche, quelle in cui non riesce ad esprimersi al meglio, ma porta comunque a casa il risultato: come detto da mister Pioli in questi giorni, è proprio questo il segreto per essere un top club a livello internazionale.

A conferma di ciò, basta guardare anche alle scorse gare disputate dai rossoneri, con prestazioni non esaltanti contro Verona, Porto e Bologna: in due delle tre occasioni sono riusciti comunque a vincere e a dare la sensazione di poter raccogliere il bottino pieno contro qualunque avversario e in qualsiasi partita, sia giocata bene che giocata male. Insomma, con queste premesse sognare lo Scudetto si può e magari anche un’insperata qualificazione agli ottavi in Champions League: d’altronde le grandi squadre fanno così, vincono sempre.