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Milan, Leao e Bennacer i modelli: Pioli attende Sandro Tonali

Sandro Tonali giocatore del Milan
Sandro Tonali, nuovo centrocampista del Milan

E’ presto per le conclusioni. Tirarle adesso rischierebbe solamente di farci incombere in brutte figure, ma ci sono dati e numeri, come quelli di Sandro Tonali, che lasciano quantomeno riflettere. Acquistato per 35 milioni di euro in estate dal Brescia, il talento di Lodi ancora non è riuscito ad ambientarsi nel centrocampo rossonero. Fino ad oggi, “Baglior di fiamma” (come soprannominato da Carlo Pellegatti) ha raccolto solo 11 presenze, per un totale di 442′ giocati. In tutte le altre occasioni ha dovuto accontentarsi di qualche spezzone da subentrante e con una media voto sotto la sufficienza.

Un bilancio un po’ troppo soft per un giocatore del suo talento. Il problema principale rimane quel cambio di mentalità che deve scattare quando si fa il salto da una piccola ad una grande realtà: al Milan non basta più svolgere il compito assegnato, bisogna prendere decisioni, avere personalità. Sandro queste caratteristiche le ha, ma ancora non le ha messe in pratica. Ecco perchè si è spesso parlato della poca personalità del ragazzo, senza dimenticare il ritardo di condizione dopo la positività al Covid-19. Con calma e pazienza Sandro Tonali apprende ogni giorno dai suoi compagni, in particolare da Bennacer e Rafael Leao.

Bennacer e Rafael Leao: un anno fa non erano da “Milan”

Ismael Bennacer, all’inizio della scorsa stagione, incassò parecchie critiche a causa di un inizio decisamente poco all’altezza. In Milan-Fiorentina la prestazione del regista rossonero fu praticamente un disastro, tant’è che nelle successive tre gare, in campo ci andò Lucas Biglia. L’algerino, che per molti “non era da Milan”, si è poi riconquistato il posto, crescendo fino a diventare insostituibile. Adesso insieme a Franck Kessie forma una delle linee di centrocampo più forti in Serie A. Altra motivazione per il quale Stefano Pioli ha deciso di inserire gradualmente Sandro Tonali, sfruttando soprattutto gli impegni in Europa League.

Rafael Leao, attaccante del Milan @imagephotoagency
Rafael Leao, attaccante del Milan @imagephotoagency

Anche Rafael Leao, classe 1999, nella passata stagione non aveva iniziato nel migliore dei modi, sia con Giampaolo che lo mise in coppia con Piatek, sia nei primi mesi di Pioli. Il portoghese in campionato aveva collezionato solo due gol contro la Fiorentina e il Cagliari. In campo sembrava indolente, spocchioso, senza voglia. Dopo il lokdown, come per magia, Leao sboccia sotto la guida di Zlatan Ibrahimovic, che vede nel giovane attaccante lusitano il suo partner perfetto.

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Il talento e la spregiudicatezza dei giovani unita all’esperienza e alla prestanza fisica dello svedese. Oggi i risultati si vedono, il giocatore è un’arma importante del gioco di Pioli e lo ha dimostrato contro lo Spezia (nelle vesti di vice-Ibra assente per COVID-19), nel derby, contro la Roma e con lo Sparta Praga (gol e assist). Gli esempi da cui prendere spunto ci sono; Stefano Pioli sa che con i giovani serve pazienza, Tonali dovrà continuare a lavorare e ad allenarsi sperando di riuscire ad emulare i suoi giovani compagni.

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