Milan, Lukaku obiettivo concreto: duello a distanza col Napoli

Il Napoli non può affondare il colpo senza la cessione di Osimhen, il Milan ha così avviato i primi contatti con il Chelsea per capire i margini di una trattativa. I rossoneri non vogliono sforare il tetto di 6,5 milioni per lo stipendio

Riccardo Siciliano A cura di Riccardo Siciliano

Romelu Lukaku è un obiettivo reale per il Milan. Viste le difficoltà per arrivare a Joshua Zirkzee, con il suo agente che continua a chiedere 15 milioni di euro di commissioni, la dirigenza rossonera ha messo nel mirino il centravanti belga, reduce da un’annata da 21 reti con la maglia della Roma e dall’eliminazione a Euro 2024 per mano della Francia.

L’ex Inter ha saputo dimostrare di poter fare la differenza in Serie A, ma la trattativa a livello di costi è tutt’altro che semplice. L’attaccante è rientrato al Chelsea dopo il prestito nella capitale, ma, nonostante un contratto fino al 2026, non rientra nei piani dei Blues per il futuro. Il ritorno in Italia è un ipotesi concreta, considerando che sulle sue tracce c’è anche il Napoli di Antonio Conte.

Speranza rossonera

Come riportato da Gianluca di Marzio, Lukaku vorrebbe tornare a lavorare con Conte e la destinazione partenopea è più che gradita. De Laurentiis deve però fare i conti con la situazione legata a Victor Osimhen: il centravanti ha una clausola da 120 milioni di euro, ma al momento non sarebbero arrivare proposte ufficiale e il club non può permettersi di inserire in rosa l’ex Inter e Roma senza averlo ceduto.

Il Milan potrebbe approfittare della situazione, ma deve fare i conti con la valutazione del Chelsea, che non sembra voler concedere sconti sulla clausola da 43 milioni di euro presente nel contratto del belga. In casa rossonera sono convinti che il club inglese abbasserà le pretese con il tempo – come avvenuto gli scorsi anni – e sperano di strappare un prestito con obbligo di riscatto.

Nodo ingaggio

Il Milan dovrà poi vedersela con lo stipendio netto da 12 milioni di euro di Lukaku. I rossoneri hanno la certezza che il belga potrebbe contare sul Decreto Crescita, perché non ha mai perso i requisiti per sfruttarlo. L’ingaggio che ha avuto al ritorno all’Inter (8 milioni netti) e alla Roma (7,5 milioni) però è considerato troppo elevato per il Diavolo.

La Gazzetta dello Sport scrive che in via Aldo Rossi non c’è la volontà di alzare il tetto fissato a 6,5 milioni di euro per Leao. Il Milan ha chiuso il bilancio in attivo per il secondo anno di fila e vuole proseguire su questo percorso. Al momento dunque non sono previsti strappi alla regola per il belga.

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