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Milan, Mission Im(possible): Ibrahimovic guida la carica rossonera, Klopp fa turnover

Il Milan affronta il Liverpool nell’ultimo turno della fase a gironi di Champions League: i rossoneri si affidano ad Ibrahimovic, Klopp pensa al turnover

Ibrahimovic (Milan) @Image Sport
Ibrahimovic (Milan) @Image Sport

Dopo aver superato la Salernitana senza grandi difficoltà, il Milan si appresta ad affrontare il Liverpool. I rossoneri, a caccia dei tre punti per poter sperare nella qualificazione agli ottavi di Champions League, potranno contare sul supporto del tifo di casa e su una buona condizione atletica. Klopp, forte del primo posto del girone a punteggio pieno, starebbe giustamente optando per il turnover, in modo da far rifiatare i suoi uomini migliori. Nel frattempo, l’Atletico Madrid di Simeone sfida in trasferta il Porto e il risultato di questa sfida sarà altrettanto importante per i rossoneri in ottica qualificazione…

Milan, una squadra da Champions

Il Milan primo finora in campionato ha poco a che vedere con quello visto nel percorso europeo. Nel loro girone di Champions, i rossoneri hanno totalizzato solo 4 punti in 5 partite. Veramente troppo poco per una squadra che in campionato sembra insuperabile. Ciò che viene da domandarsi è se sia normale che tra la prima squadra della Serie A e il Liverpool secondo classificato in Premier League sussista un divario così importante. Sicuramente, se si guardano i dati realizzativi, il Milan ha collezionato 35 reti in campionato, a fronte delle 44 degli uomini di Klopp.

Inoltre, se i gol segnati non bastassero, i rossoneri hanno anche subito 18 gol, 6 in più dei rivali inglesi. Ciononostante, però, bisogna considerare anche le differenze tra il campionato nostrano e quello oltremanica. I 35 gol del Milan arrivano contro difese ben più solide di quelle affrontate dal Liverpool in Premier. Insomma, non sarebbe folle riferirsi al Milan come una squadra da Champions. I rossoneri devono trovare serenità anche al di fuori dei confini nazionali, con la consapevolezza di indossare una delle maglie più prestigiose della storia del calcio europeo.

Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan
Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan

Ibra… e gli altri

Il Milan di Pioli nasce e cresce sotto una buona stella, quella svedese di Zlatan Ibrahimovic che ha conferito ai suoi compagni personalità, energia e determinazione, qualità ben ravvisabili nelle ultime due stagioni dei rossoneri. L’anno scorso il Milan ha raggiunto una comoda qualificazione in Champions League, traguardo che mancava dalla stagione 2013-14. Quest’anno, gli uomini di Pioli godono della prima posizione in classifica e stanno conducendo un campionato di grande spessore: il tocco di Ibra c’è e si sente. Anche questa sera, in una sfida determinante per il futuro europeo del Milan, lo svedese dovrà prendere in mano le redini dell’attacco e condurre i suoi compagni ad un’importantissima vittoria.

I tre punti, però, non basterebbero al Milan per la qualificazione agli ottavi. I rossoneri devono sperare anche nel pareggio tra Porto e Atletico Madrid o nella vittoria degli spagnoli a patto di mantenere una differenza reti superiore. Se Simeone e i suoi uomini dovessero vincere, infatti, rimarrebbero a pari punti col Milan e diventerebbe decisiva la differenza reti (attualmente Milan -2, Atletico -3). Se anche questa dovesse essere pari, si passerebbe ai gol segnati (attualmente Milan 5, Atletico 4), poi ai gol segnati in trasferta (attualmente Milan 3, Atletico 2) e, nel caso di ulteriore parità, le vittorie in trasferta (attualmente 1 a 1, ma se l’Atletico dovesse vincere col Porto passerebbe in vantaggio). Dunque ai rossoneri servirà bravura, ma anche quel pizzico di fortuna necessario a conquistare una bellissima qualificazione agli ottavi di Champions League.