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Milan senza Champions League dal 2014: ecco 5 cose che non esistevano 7 anni fa

Stasera il Milan tornerà a giocare una partita di Champions League dopo oltre 7 anni di assenza: in questo lasso di tempo sono avvenuti molti fatti e ci sono stati diversi cambiamenti, sia positivi che negativi

Brahim Diaz, giocatore del Milan
Brahim Diaz, giocatore del Milan @imagephotoagency

Serata storica quella di oggi per il Milan, che si prepara ad affrontare il Liverpool per celebrare il suo ritorno in Champions League dopo oltre 7 anni di assenza: l’ultima partita giocata nella massima competizione europea per club è datata 11 marzo 2014 e fu una sconfitta per 4-1 contro l’Atletico Madrid nel ritorno degli ottavi di finale, addirittura con Clarence Seedorf allenatore dei rossoneri. Da allora di tempo ne è passato e di cose ne sono cambiate o ne sono state inventate di nuove: tra queste, eccone 5 che non esistevano 7 anni fa.

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Partendo dalle note stonate, viene subito in mente la pandemia: il Covid-19 ha cambiato le nostre vite e le nostre abitudini, eppure è coinciso col ritorno di un grande Milan, che proprio in quel periodo è tornato a fare grandi risultati. Passando alla tecnologia, tra le innumerevoli novità in questo campo come non citare il social network del momento, ovvero TikTok, che conta più di un miliardo di utenti al giorno, l’Apple Watch, che dal 2015 ad oggi va sempre più di moda, e Alexa, che dal 2014 in poi è diventato un punto di riferimento in casa per molti. Chiudiamo con altre note, stavolta quelle della musica trap, esplosa in Italia proprio nell’anno in cui il Diavolo salutava la Champions League, mentre stasera ci ritorna, sperando di restarci a lungo.