Mondiali 2030, Regno Unito e Irlanda tra le candidate

I Mondiali 2030 parleranno inglese? La conferma della candidatura arriva da un comunicato congiunto, cui fa eco il Governo britannico

Marcus Rashford, attaccante del Manchester United e della Nazionale inglese
Marcus Rashford, attaccante del Manchester United e della Nazionale inglese

Le Federazioni di Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda del Nord e Irlanda hanno diramato un comunicato congiunto in merito alla propria candidatura per ospitare i Mondiali 2030. L’unica nazione delle citate ad ospitare l’evento fu l’Inghilterra nel 1966, anno dell’unico trionfo della Nazionale di Sua Maestà. Il comunicato che espone le candidature di Regno Unito ed Irlanda recita: “Valuteremo la fattibilità della candidatura prima che la FIFA apra formalmente il processo nel 2022. Organizzare un Mondiale potrebbe portare importanti vantaggi alle nostre nazioni. Se si deciderà di presentare la candidatura per l’evento, non vedremo l’ora di presentare le nostre proposte di hosting alla FIFA e alla più ampia comunità calcistica globale”.

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L’Inghilterra Campione del Mondo nel 1966

La conferma del Premier Johnson

In un’intervista rilasciata al The Sun, il Premier inglese Boris Johnson ha confermato la candidatura di Regno Unito ed Irlanda per il Mondiale 2030: “Desideriamo riportare il calcio nella sua casa nel 2030. Credo sia il posto giusto, al momento giusto”. Il Primo Ministro non ha trattenuto il suo entusiasmo – “It will be an absolutely wonderful thing” (“Sarà un qualcosa di meraviglioso”) – e si è detto ottimista per la riuscita della candidatura in questione. Al tempo, e alla FIFA, il compito di confermare o meno queste sensazioni, ma Johnson è stato chiaro: il calcio deve far ritorno nella propria casa.

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