Morata confessa: “Ho pensato di mollare, non so se rimarrò all’Atletico”

Lunga intervista di Alvaro Morata in cui emergono dettagli toccanti dell'ultimo periodo vissuto: lo spagnolo confessa di aver pensato di mollare, in seguito alle tante critiche, e il suo futuro all'Atletico Madrid è tutt'altro che certo

Lorenzo Zucchiatti A cura di Lorenzo Zucchiatti

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È tornato prepotentemente alla ribalta il nome di Alvaro Morata sul mercato. Qualche settimana fa l’ex Juventus ha rivelato che avrebbe lasciato l’Atletico Madrid, sia per il fatto di non sentirsi più al centro del progetto dei Colchoneros, sia per le aspre critiche ricevute dal pubblico spagnolo. Proprio di questo tema ha parlato l’attaccante della Roja, in un’intervista a El Chiringuito.

“Ho toccato il fondo, ho pensato di mollare. Non voglio dilungarmi troppo altrimenti sembra di trovare scuse e lamentele… È una questione di rispetto e in Spagna molte persone non ne hanno, ho vissuto molti episodi con la mia famiglia per strada. Non importa quanti sono ma questo è quello che accade ogni giorno, quando vado al supermercato con i miei figli o quando li porto agli allenamenti”.

Morata è un fiume in piena: “Molte persone che ho conosciuto nella vita hanno cambiato opinione su di me incontrandomi. Alla fine quando racconto la storia ai miei figli ciò che posso insegnare loro è che sono stato nella m***a tante volte e ne sono sempre uscito. Per me è motivo di orgoglio. Oggi ho il mio psicologo, lo psichiatra e un allenatore. Insieme a mia moglie sono il filo che mi sostiene nei momenti delicati e che mi fa vedere me stesso con occhi diversi”.

Morata, un futuro da scrivere: Roma e Juventus osservano

Parole decisamente toccanti quelle dell’attaccante spagnolo, al momento impegnato con le Furie Rosse all’Europeo. Anche alla luce di questo disagio che sta provando in patria, il suo futuro è tutto da scrivere, ed è lui stesso nell’intervista a tornare sull’argomento.

Non so se rimarrò all’Atletico Madrid. Ho ricevuto molti messaggi quando ero nel club, ma non da parte di Simeone. Lo conosco molto bene e se non contasse su di me mi avrebbe chiamato”. Dichiarazioni criptiche che non chiariscono, e all’orizzonte Roma e Juventus osservano, la prima per un affare sfiorato più volte, la seconda per il terzo matrimonio con Morata.