Napoli-Atalanta, Dea, sei tu? Al San Paolo è dominio azzurro: finisce 4-1

Il Napoli schiaccia l’Atalanta: la gara termina 4-1

E’ una gara uomo contro uomo, e non solo per il modulo della squadra atalantina, ma perchè sono proprio i duelli ad essere i protagonisti di un match che fa della forza fisica la sua parte migliore. In prima linea, naturalmente i due terminali offensivi, Zapata Osimhen, che spesso si sono ritrovati uno contro uno con diretti avversari, Romero Manolas.

Il ritmo, altissimo nella prima parte della gara, inizia a diminuire salvo poi riaccendersi. E’ il Napoli a sembrare più vivo e più brillante mentre una timida, timidissima Dea cerca di creare senza trovare quelle trame offensive che l’hanno caratterizzata in passato. Al ventitreesimo il Napoli riesce finalmente a sfondare e a concretizzare la mole di gioco creata fino a quel momento. A portare avanti i partenopei è Lozano ripaga con un gol la fiducia datagli da Gattuso.

L’Atalanta è irriconoscibile e lontana parente di quella delle prime giornate. Gli errori si sprecano e fanno infuriare Gasperini che, stranamente inerme, non riesce a scuotere i suoi ragazzi. Il Napoli si dimostra più forte, più determinato, più affamato e sente l’odore del sangue di una squadra ferita: a fine primo tempo è 4-0! Ancora LozanoPolitano e poi Osimhen chiudono una partita che l’Atalanta non ha mai giocato.

Napoli-Atalanta: la ripresa

La partita nel secondo tempo sembra aver poco da dire. L’Atalanta cerca un sussulto immediato che possa riaprire, almeno in parte, la gara ma il Napoli gestisce bene e non ha nessuna intenzione di riaccendere la fantasia e la fiducia dei bergamaschi. La Champions League, poi, inizia a farsi sentire e le menti dei giocatori iniziano a pensare anche agli impegni della prossima settimana. A nulla serve il gol di Lammers che accorcia le distanze e rende meno amaro il risultato per la Dea. Gasperini dovrà ricompattare la squadra e dargli nuova fiducia lasciando passare questo passo falso con un semplice, seppur sgraditissimo, episodio. Gattuso, invece, può godersi una vittoria importante e schiacciante che ha mostrato quanto di buono fatto sul mercato e in campo.