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Napoli-Juventus, Gattuso vince la Coppa Italia: Sarri e Ronaldo al capolinea

Juventus padrona del proprio destino: Inter ed Atalanta sognano il colpo gobbo
Maurizio Sarri, allenatore della Juventus

Lo 0-0 contro il Milan lasciava presagire che la Juventus avesse voluto risparmiare energie preziose in vista della finale di Coppa Italia e invece non è stato così. La Vecchia Signora non è più quella della prima parte di stagione, che almeno il risultato riusciva a portarlo a casa. La Juventus ora appare stanca, senza idee e con CR7 sacrificato in ruolo che non è per il Ronaldo lasciato libero di inventare la giocata che ti risolve la partita.

Mettiamoci anche che la compagine allenata da Maurizio Sarri sembra aver smarrito quella fame di vittorie che era stata la cifra che aveva accompagnato la Juventus nell’ultimo decennio. Dopo la sconfitta in Supercoppa contro la Lazio a dicembre, il tecnico toscano ne incassa un’altra e manca l’appuntamento con il primo trofeo italiano. Il Napoli di Gennaro Gattuso ringhia, resta concentrato e vince ai calci di rigore la finale di Coppa Nazionale, la sesta della sua storia.

Juventus così non va, si salva solo Buffon: Sarri al capolinea?

Come nella gara contro il Milan, anche i minuti iniziali della sfida contro il Napoli fanno ben sperare. La Juventus prova a fare subito la partita e chiude gli avversari nella propria metà campo. La pressione della squadra bianconera mette in difficoltà la retroguardia partenopea e regala a Ronaldo, servito da Dybala, la palla dell’1-0. Sarà l’unica conclusione verso la porta dell’attaccante portoghese, autore di un’altra prova sotto tono, che non impensierisce Meret.

Gianluigi Buffon
Gianluigi Buffon, portiere della Juventus

La manovra lenta e prevedibile della Juventus trasmette fiducia alla squadra di Gattuso che inizia a prendere in mano le redini del match. Nella seconda parte del primo tempo, infatti, Insigne scheggia il palo su punizione e impegna Buffon in un’altra circostanza. Il portierone bianconero sarà poi chiamato a fare gli straordinari su un tiro a botta sicura di Fabian Ruiz e su un colpo di testa di Maksimovic nelle fasi finali del match.

Gli errori di Dybala e Danilo condannano la Juventus, ma se in una finale il migliore in campo è stato l’estremo difensore, Sarri dovrà porsele due domande. In 180’ i Campioni d’Italia in carica non sono riusciti a confezionare una vera palla gol contro Napoli e Milan. Il possesso palla sterile si è infranto sulla difesa partenopea, ben organizzata e disposta in campo da Gattuso. Delle accelerazioni di Douglas Costa nemmeno l’ombra, Cristiano Ronaldo avrebbe dovuto rappresentare l’arma in più e invece è finito dietro la lavagna insieme a Pjanic e Dybala. La Joya, al di là del penalty fallito, ha provato a ricamare qualche giocata e a dare una mano alla squadra in fase di ripiegamento, ma è mancato di concretezza negli ultimi metri, finendo per pestarsi i piedi con CR7.

Maurizio Sarri e Cristiano Ronaldo
Maurizio Sarri e Cristiano Ronaldo, allenatore e attaccante della Juventus

La partita dell’Olimpico ha rispecchiato in parte la prestazione deludente dello scorso dicembre contro la Lazio in Supercoppa. La squadra di Sarri non ha mai dato l’impressione di poter portare a casa la Coppa, mai pericolosa dalle parti di Meret. Il tecnico toscano, dunque, ora non può più sbagliare. Se dovesse fallire anche in campionato e in Champions la sua avventura bianconera potrebbe concludersi in anticipo.

Juventus, Cristiano Ronaldo: seconda finale persa e zero gol senza tifosi

Il grande assente della finalissima di Coppa Italia è stato l’uomo più atteso. Cristiano Ronaldo doveva guidare la Juventus verso la conquista della competizione nazionale, trofeo che manca nell’invidiabile bacheca dell’attaccante portoghese, e invece ha dovuto masticare amaro nuovamente come in occasione della Supercoppa persa contro la Lazio.

Ci si aspettava una risposta da campione, un riscatto dopo il rigore sbagliato contro il Milan, invece Ronaldo non solo non ha calciato il suo rigore, ma pare sia rimasto con la testa nella sua Madeira. Eppure c’era chi parlava di una forma strepitosa del Cinque Volte Pallone d’Oro che durante il lock down aveva continuato ad allenarsi. La serata dell’Olimpico ha messo in evidenza ben altro, Ronaldo dopo le 11 reti consecutive si è completamente inceppato, senza il sostegno dei tifosi è sembrato un giocatore normale, lento nei movimenti, poco presente e quasi mai pericoloso.

Cristiano Ronaldo, il fantasma di Madeira: Scrudge ti fa un baffo
Cristiano Ronaldo, il fantasma di Madeira: Scrudge ti fa un baffo

Fallito il secondo appuntamento della stagione, alla Juventus resta la Champions League e soprattutto il campionato. I tifosi bianconeri sperano che la mazzata di Coppa possa non influire nel testa a testa contro la Lazio che non vede l’ora di approfittare dell’ennesimo passo falso stagionale della Vecchia Signora. Questa Juventus, ora più che mai, ha bisogno delle giocate dei suoi campioni, ha bisogno del miglior Ronaldo, ma qualora non dovesse arrivare nessun trofeo, non è da escludere che anche il fuoriclasse lusitano possa lasciare Torino.

Napoli-Juventus, Gattuso batte Sarri: la Coppa Italia di Ringhio

Gennaro Gattuso l’ha rifatto. Il tecnico del Napoli ha battuto nuovamente Maurizio Sarri, ma questa volta ha voluto fare le cose in grande conquistando la Coppa Italia e impedendo al collega avversario di festeggiare il primo titolo sulla panchina della Juventus. “Quando fai le cose bene, raccogli tutto ciò che semini”. Le dichiarazioni nel post partita dell’allenatore calabrese sottolineano ancor di più il fatto che questo successo sia targato Ringhio.

La sua squadra è stata brava a resistere e a soffrire nei minuti iniziali, ma quando è venuta fuori ha seminato il panico nella retroguardia bianconera. 8 tiri verso la porta, due legni colpiti e se in porta non ci fosse stato l’eterno Buffon praticamente la gara sarebbe finita in anticipo. Le scelte di Gattuso annullano quelle di Sarri. Mario Rui vanifica le incursioni di Douglas Costa, Dybala viene stretto in una morsa, mentre Ronaldo è controllato ottimamente da Di Lorenzo.

Napoli vince la Coppa Italia in finale contro la Juventus
Napoli vince la Coppa Italia in finale contro la Juventus

Meret non soffre sulle conclusioni dalla distanza e dagli undici metri ipnotizza Dybala e confonde Danilo. Milik mette in ginocchio la sua possibile nuova squadra e tutti corrono ad abbracciare Gattuso. La Coppa Italia è il modo migliore per omaggiare Francesca, strappata troppo presto alla vita. Passione, rispetto e senso di appartenenza sono i punti chiave della gestione dell’ex tecnico del Milan che vuole continuare a far sognare la città di Napoli e perché no, magari, riuscendo in una clamorosa qualificazione alla Champions League.

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