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Napoli-Milan: che lo spettacolo abbia inizio

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Napoli-Milan

“Me l’aspetto bella, perché siamo al cospetto di due squadre che inseguono il risultato attraverso il gioco o anche quella che comunemente chiamiamo un’idea. Il Napoli ha la sua, il Milan ne ha un’altra. Ma entrambe esprimono una propria identità. So che ci divertiremo, ne sono quasi convinto, e ritengo che questi novanta minuti rientrino nella categoria delle sfide da non perdersi assolutamente”. Così si esprime Fabio Capello sul big match su cui sono puntati gli occhi di tutti: dei tifosi, degli avversari e delle altre squadre, le quali si augurano un risultato utile ai loro interessi.

Napoli-Milan è sicuramente una partita prestigiosa per antonomasia, ma è anche ricca di significato per alcune delle personalità delle due squadre, innanzitutto per Gattuso che torna ad affrontare il suo passato – l’ultima volta risale al 12 Luglio 2020, Napoli-Milan finita 1-1 – e spera di agganciare la sua ex squadra attualmente al primo posto, poi per Bakayoko, il quale nei giorni scorsi non si è allenato con il resto della squadra a causa della febbre ma che è ritornato in gruppo oggi svolgendo un lavoro personalizzato. E infine anche per Andrea Petagna, che esordì con la maglia del Milan alla giovane età di 17 anni contro il Verona.

Dall’altro lato, in casa Milan, Ante Rebic ritrova il Napoli a distanza di un anno: può tornare titolare in quella cara 364 giorni fa che segnò il suo esordio, dopo un lungo stop frustrante negli ultimi mesi cercando di ritrovare la condizione e prendersi una rivincita per quella partita di 12 mesi fa che si rivelò disastrosa per lui. “Abbiamo di fronte due squadre che più di tutte hanno cambiato la loro fisionomia dopo il cambio allenatore. Pioli e Gattuso hanno inciso tantissimo in momenti molto complicati, quindi complimenti a entrambi” dice l’ex attaccante Igor Protti, sull’impatto dei due allenatori, Pioli e Gattuso, i quali arrivano alla gara di domenica con due squadre in forma, competitive e tra le più brillanti del campionato, dalle forze fresche e menti concentrate, accomunate da una rinascita completata dopo una stagione deludente.

Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli @imagephotoagency
Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli @imagephotoagency

Napoli-Milan, le scelte dei due tecnici

Le assenze potrebbero condizionare la partita, quella di Osimhen non passa inosservata – fuori a causa di una spalla lussata rimediata in Nazionale – e dello stesso Pioli, ancora fuori perché positivo al Covid-19. Nonostante ciò, le scelte di Gattuso non sono lontane quello che ci si aspettava: consueto 4-2-3-1 con Meret in porta, Di Lorenzo e Mario Rui sulle fasce ad accompagnare i due difensori centrali Koulibaly e Manolas, con Zielinski che ritorna titolare al fianco di Fabian Ruiz a centrocampo, Petagna prende il posto di Osimhen e alle sue spalle i tre soliti noti Insigne, Politano e Mertens.

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Pioli, o per meglio dire Bonera il suo collaboratore tecnico, si affida ai suoi titolari in un 4-2-3-1, Donnarumma in porta, Calabria e Theo Hernàndez sulle fasce a supporto di Kjaer e Romagnoli, con Saelemaekers, Calhanoglu e Rebic dietro la prima punta di peso, Ibrahimovic.

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