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Napoli, nulla oltre al “solletico”: Gattuso non emuli Sarri

Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli
Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli

Abbiamo fatto il solletico agli avversari”. Queste sono state le parole di Rino Gattuso nel post-gara di ieri. Dopo la gara di sabato ci si aspettava qualcosa in più da un Napoli che aveva ed ha tutte le carte in regole per battere una squadra come l’AZ Alkmaar e per passare il turno. La prestazione non è arrivata e di conseguenza, come spesso accade, neanche il risultato finale.

La sconfitta di ieri mette il Napoli già nelle condizioni di non poter più sbagliare e di dover dare il massimo anche in campo europeo e, magari, di doverlo fare con i migliori. In un momento in cui, forse, sarebbe servito gestire le energie dei titolari, questa sconfitta arriva come un fulmine a ciel sereno. La tentazione di lasciare tutto e di concentrarsi su altri obiettivi ora è sempre potrebbe farsi sempre più concreta ma questo sarebbe un errore da evitare.

Fare come fatto dall’ultimo Napoli di Sarri o, per rimanere a campionati più vicini, come ha fatto lo scorso anno la Lazio di Inzaghi non è il migliore dei modi per cercare di insidiare in titolo ad una squadra come la Juventus. In primis, perché il Napoli ora ha una rosa più profonda e più ampia. Gattuso può scegliere di gara in gara l’11 migliore senza far scendere il livello medio.

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Certo, c’è chi alza e chi abbassa il tasso tecnico ma è inevitabile che sia così. In secundis, non sarebbe giusto perché non è certo che questa sia una strategia vincente. Sarri Inzaghi hanno vinto? No, assolutamente no. Meglio tenersi aperte più strade e più obiettivi. Meglio far rimanere sulle spine tutti i componenti della rosa e non rischiare di dar vita ad una stagione che “sarebbe potuta essere fantastica”. Il passo falso di ieri deve rimanere un episodio.

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