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“No Diego, non ti diremo addio”: la poesia che Ciro ha dedicato a Maradona

Un arrivederci, una preghiera, un ode di ringraziamento: la poesia di Ciro Venerato dedicata a Diego Armando Maradona

Sembra trascorsa un’eternità e invece no. Troppo poco per non pensarci, troppo poco per realizzare che Maradona è volato in cielo, per insegnare agli Angeli lo Sport più bello del Mondo. Eppure per alcuni Diego non se n’è mai andato, semplicemente perchè El Pibe de Oro è Immortale, come cantato dal collega Ciro Venerato nell’Ode dedicato al Dios Argentino.

No Diego, non ti diremo addio. Resti immortale.
Galeano, cantore dell’anima gaucha, ti definiva un dio sporco, forse il più umano degli Dei
che spesso cedeva ai piaceri della vita, dribblava l’Olimpo per imbucarsi un po’ all’Inferno.
Ma gli Dei non si ritirano: al limite vanno in letargo.

No Diego, Impossibile dirti addio.
Già ti vedo da Mari e Beppe Bruscolotti: non ti ospitarono, ti adottarono.
Figlio loro, come di Napoli.
Dicesti bene quel giorno, non avevi bisogno di una cittadinanza onoraria
i tifosi ti consegnarono il cuore.
Sai Diego, l’amore sa leggere ciò che è scritto sulla stella più lontana.
Per noi sei stato tutto: estasi e tormenti, gioia e a volte dolore.
Sul campo geniale, spesso sregolato lontano dal rettangolo verde
un artista che sovente tagliava le sue tele

No Diego, non ti diremo addio.
Sei qui con noi, presente indicativo del cuore,
imperativo assoluto del sentimento che non ti mette mai in fuorigioco.
Segui il suo tragutto e troverai la passione.
Indossavi la maglia dei giusti e fustigavi i potenti.
Eri sempre a sud di tutto.
Robin Hood del regno di Eupalla.
Rivoluzionario nel Dna.
Ti sei fatto beffe di Agnelli, Bush, Platini e Blatter.
Eri solo di te stesso, pur dandoti a tutti.
Estro e coerenza: ossimori che con te andavano a braccetto.

No Diego, non ti diremo addio.
La morte è la curva della strada
morire è solo non essere visto,
ammoniva il poeta lusitano Pessoa.
Sei andato oltre il mito,
incarnando in tutto Napoli.
Molto più di un’icona, molte oltre la religione.
Tu eri un Dio pagano,
ti mostravi illuminando il nostro cammino.
Non sudditi, ma fedeli
per te non ci sarà mai tempo,
solo storia.

In fondo cosa è un genio?
L’equilibrio sul bordo dell’impossibile.
L’eterno Davide pronto a gigioneggiare contro i mille Golia.

No Diego, non ti diremo addio, non chiedercelo.
E’ un temporaneo arrivederci.
E’ solo il primo tempo.
Ci attende l’infinito.